Il conto con la dea bendata resta ancora aperto, in occasione di un Rally Città di Bassano che ha stabilito un nuovo record, raggiungendo una storica quota, duecento iscritti, tra vetture moderne e regine del passato.

Restando nel primo ambito Massimiliano Meneghetti si presentava al via del Mundialito Triveneto con tanta voglia di pareggiare il conto con una sorte che, lo scorso anno sulle strade del vicentino, lo aveva visto alzare bandiera bianca mentre comandava le operazioni in A7.

La sfortuna ha invece scelto un’altra volta il portacolori di Rally Team, come bersaglio preferito, obbligandolo ad un ritiro ancora più amaro del precedente, senza alcuna possibilità di replica.

Condizioni meteo decisamente difficili da interpretare, con una violenta grandinata che aveva colpito il finale della “Valstagna” ad un’ora dal via, vedeva il pilota della Renault Clio Super 1600, messa a disposizione da Top Rally, partire molto cauto, deciso ad assaggiare il terreno.

“Dopo aver preso le misure durante lo shakedown” – racconta Meneghetti – “abbiamo affrontato il primo passaggio sulla Valstagna. Le condizioni erano davvero difficili da interpretare e la carenza di luce non facilitava di certo il compito. Era da parecchi anni che non salivamo sulla Renault Clio Super 1600 e, nonostante i passaggi durante lo shakedown, volevamo partire con calma, consapevoli che la gara vera si sarebbe corsa soltanto Sabato.”

Nonostante un passo contratto Meneghetti, affiancato da Samantha De Colle, siglava il secondo tempo di classe S1600, incassando si 25”3 da Giovanella ma rifilandone altrettanti al primo dei diretti inseguitori mentre, dal quinto in poi, i distacchi superavano già il minuto.

La seconda tornata, sempre in notturna sull’università del rally, vedeva il bassanese aumentare sensibilmente il ritmo, migliorando il proprio score di quasi mezzo minuto e contenendo il distacco dal leader provvisorio a 8”4, con una classifica di giornata che lo vedeva a 33”7.

“Siamo partiti molto piano sulla prima prova” – sottolinea Meneghetti – “ma sulla seconda abbiamo cercato di spingere un pochettino, senza mai esagerare. Le previsioni per il Sabato erano belle, avevamo quattro prove lunghe da affrontare, e non aveva senso rischiare Venerdì sera. I due giri a Valstagna non erano di certo adatti alla nostra vettura ma il secondo posto, a circa mezzo minuto dal primo, era tranquillamente recuperabile. I chilometri erano ancora tanti.”

L’appuntamento valido per l’International Rally Cup ripartiva al Sabato ma, nella lista degli assenti, figurava purtroppo il nome di Meneghetti, non uscito dal riordino di inizio giornata.

“Non sappiamo ancora cosa sia successo” – conclude Meneghetti – “ma, in pratica, la nostra vettura, Sabato mattina, non voleva più andare in moto. Non c’è stato verso. Che amarezza. Ci scusiamo, di cuore, con i nostri partners, che hanno creduto in noi, ma un ritiro del genere non ce lo aspettavamo. Sicuramente l’anno non finisce qui e ci rifaremo quanto prima possibile.”