Renzo Rampazzo ed il Rally Città di Bassano dei record, quello andato in scena nel recente fine settimana, non è stato un connubio felice.

Il pilota di Montegrotto Terme, libero da ogni pressione di campionato, si era regalato la partecipazione al Mundialito Triveneto da annali, duecento i concorrenti iscritti, con il solo intento di divertirsi e di confrontarsi con i più quotati protagonisti dell’International Rally Cup.

L’appuntamento vicentino si è invece rivelato un boccone decisamente amaro da ingoiare per il portacolori della scuderia La Superba, costretto al ritiro per una toccata sulle battute finali.

Doveva essere una trasferta serena e tranquilla” – racconta Rampazzo – “ed invece siamo tornati a casa con danni importanti alla nostra vettura, costringendoci ora a fare gli straordinari per cercare di essere pronti per il prossimo Dolomiti Rally. Proprio non ci voleva un finale così.”

Rampazzo, affiancato dal rodigino Michele Barison alle note, tornava alla guida della propria Renault Clio R3, per l’occasione presa in cura dal team Baldon Rally, trovandosi ad affrontare una prima frazione, quella del Venerdì sera sul duplice passaggio sulla “Valstagna”, resa insidiosa da condizioni meteo particolarmente incerte e dall’incognita della notturna.

L’incertezza della scelta di gomme ed assetto vedeva il pilota della trazione anteriore transalpina partire molto contratto, uscendo dalla prima tornata con il settimo tempo di classe.

La ripetizione dell’università del rally vedeva Rampazzo cambiare decisamente ritmo, autore della quarta prestazione in R3C, migliorando di una ventina di secondi il proprio personale.

Con un po’ di fortuna abbiamo azzeccato gomme e setup” – aggiunge Rampazzo – “ma, nonostante questo, sulla prima prova siamo stati molto prudenti. Sulla seconda, la ripetizione della Valstagna, abbiamo migliorato in modo importante ed abbiamo abbassato il nostro tempo di oltre un secondo a chilometro, recuperando due posizioni in classe. Non era male l’inizio.”

Il Sabato mattina si ripartiva con la “San Luca” dove Rampazzo, quarto tempo in prova, agganciava Cambiaghi, ora lontano soltanto 2”3, confermando la propria crescita di passo.

La doccia fredda arrivava sulla successiva “Cavalletto” dove, a causa di un’incomprensione in abitacolo, il patavino andava ad impattare sul posteriore, danneggiando il ponte e ritirandosi.

Avevamo recuperato sino al quarto posto” – conclude Rampazzo – “ma, probabilmente, una nota non percepita bene in abitacolo mi ha fatto dormire su una curva pericolosa. Arrivavamo da una sinistra cinque in sinistra due. Siamo arrivati troppo veloci ed abbiamo battuto con il ponte, sul posteriore, e lo abbiamo piegato. Davvero un peccato perchè, in una gara resa difficile dalle condizioni meteo, stava uscendo un buon risultato. Purtroppo è andata storta questa volta ma speriamo di poter essere nuovamente in forma per il prossimo Dolomiti Rally.”