Si apre il sipario sulla grande giornata del Premio Internazionale Semplicemente Donna che, giunto alla sua nona edizione, alzerà ancora una volta i riflettori sulle storie di donne e uomini esemplari, modelli positivi di coraggio, determinazione e riscatto. Ospitata per il terzo anno consecutivo dal Comune di Castiglion Fiorentino, e sostenuta dal presenting sponsor Menchetti, la manifestazione convergerà l’attenzione sulle delicate tematiche della violenza e della discriminazione di genere con un intenso programma che prevede, oltre alla consueta ed emozionante cerimonia di premiazione, una serie di incontri negli istituti superiori della provincia aretina. Nelle mattinate di venerdì 26 e sabato 27 novembre, i protagonisti dell’edizione 2021 incontreranno, infatti, gli studenti e le studentesse dell’I.I.S “Luca Signorelli” di Cortona, l’I.S.I.S “Angelo Vegni”- Capezzine, l’I.I.S.S “Giovanni da Castiglione” di Castiglion Fiorentino, il Liceo “Vittoria Colonna”, il Liceo classico “Francesco Petrarca” e l’I.T.I.S “Galileo Galilei” di Arezzo, portando loro testimonianze di dolore, ma anche di successo e solidarietà.

“Un’edizione particolare e splendida – dichiara Angelo Morelli, presidente del Comitato organizzatore, – che per noi è davvero sinonimo di ripartenza. Soprattutto in virtù del fatto che, nonostante le prescrizioni e la situazione ancora instabile dovuta alla pandemia, siamo potuti tornare a parlare con gli studenti. Questa è la vera mission del nostro evento che, da sempre, si è preposto la volontà di esistere in funzione di un’azione sociale ed educativa nei confronti dei giovani. Il ruolo del premio Semplicemente Donna è quello di creare cultura, una cultura che aiuti le nuove generazioni ad approcciare la diversità tra uomo e donna in modo positivo e non antagonistico. Le nostre premiate hanno accettato, fin da subito, di incontrare gli studenti dei sei istituti superiori della provincia. Si preannunciano, quindi, due giorni ricchi di esperienze e dibatti che ci auguriamo possano lasciare un importante bagaglio culturale nelle coscienze dei partecipanti. Proprio per questo motivo, da questa edizione, abbiamo deciso, in accordo con i dirigenti scolastici, di indire il concorso ‘Giù le mani: il diritto di contare’, che consentirà agli studenti coinvolti negli incontri di esprimere opinioni, sensazioni e idee rispetto alle testimonianze ascoltate in questi giorni”.

Venerdì 26 novembre, alle ore 21, il Teatro “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino ospiterà, invece, la cerimonia di premiazione del Semplicemente Donna, evento clou della manifestazione che, anche quest’anno, vedrà la conduzione della giornalista di Sky Monica Peruzzi. A ritirare il prestigioso riconoscimento per i “Diritti umani” saranno Sua Eccellenza Ms. Sania A. Ansari, presidente dell’omonima fondazione umanitaria, e la cestista afghana Samira Asghari, primo membro eletto dell’Afghanistan in seno al Comitato Olimpico Internazionale. Il premio “Donna Coraggio” sarà consegnato a Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta alla ferocia omicida dell’ex marito, e a Chiara Frazzetto, figlia e sorella di vittime di mafia. Non mancheranno, inoltre, la campionessa paralimpica Nicole Orlando, la manager Diva Moriani, la giornalista Luisa Betti Dakli, il prete anti-camorra Don Aniello Manganiello, la virologa Maria Rosaria Capobianchi e Maria Vittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus.

“Il Premio Internazionale Semplicemente Donna è diventato, negli anni, un’eccellenza – spiega la presidente di giuria, Patrizia Macchione – Non lo testimoniano soltanto in consensi che riceviamo, ma la grande rete di umanità che, edizione dopo edizione, si è venuta a creare intorno alla manifestazione. Con il premio, portiamo infatti in superfici storie di tanti tipi. Testimonianze di donne che hanno subito violenza fisica, morale e psicologica, ma sono riuscite a rinascere, combattendo con coraggio e schierandosi al fianco di chi ha più bisogno di sostegno. Allo stesso tempo raccontiamo anche le vite esemplari di donne che si sono distinte raggiungendo ruoli apicali in ambiti e settori professionali tradizionalmente ritenuti di appannaggio maschile. E tutto questo lo facciamo, incontrando anche gli studenti e le studentesse delle scuole del territorio, cercando di far comprendere loro il valore della condivisione e l’importanza di quella ricchezza che scaturisce dalla diversità e dal confronto.”