Cala il sipario sulla BMW M2 CS Racing Cup Italy con Pinetti Motorsport che, sul palcoscenico del Mugello Circuit, ha messo in scena lo spettacolo più bello e consistente dell’intera stagione, mostrando sul campo una prova di forza impressionante.

Titolo di vicecampione cucito sul petto per un Marco Zanasi confermatosi uno schiacciasassi sul tracciato toscano, autore della pole position e di una perentoria affermazione in gara 1.

Oltre otto i secondi rifilati al primo dei diretti inseguitori, al termine di una cavalcata solitaria sulla BMW M2 CS Racing della squadra corse parmense, da parte del pilota di Maranello, penalizzato poi da una toccata che, in gara 2, lo ha privato di una quasi certa doppietta.

Ad approfittare della sventura del compagno di colori ci ha pensato un rampante Marco Pellegrini, bravo ad affondare il colpo decisivo nell’ultimo round per andare a festeggiare il suo primo alloro nella serie della casa tedesca, da aggiungere ad un quinto siglato al Sabato, macchiato da una gomma forata che gli ha sottratto di mano un podio del tutto alla sua portata.

La stagione del pilota di Milano si conclude alla casella numero otto della classifica generale.


“Gradino più alto del podio tutto per Pinetti Motorsport” – racconta Andrea Belicchi (coach Pinetti Motorsport) – “con un Zanasi che ha fatto la voce grossa in entrambe le gare. Nella prima ha dominato, senza dare scampo agli avversari, mentre nella seconda, dopo aver salutato tutti nei primi giri, si è ritrovato a prestare il fianco a causa di una safety car e di una scorrettezza di Ferrara che lo han tagliato fuori. Bravo Pellegrini ad approfittare, alla ripartenza, riuscendo a cogliere il suo primo successo stagionale che concretizza tutto il suo potenziale.”


Un Sabato ed una Domenica da festeggiare anche tra i rookie, passando ad un Trofeo Hankook che ha consacrato la bella rimonta di Victor Briselli, a conti fatti secondo nella serie dedicata agli esordienti ma moralmente vincitore per una dubbia interpretazione.

Per il pilota di Castelnovo Monti, nel reggiano, una gara 1 troppo abbottonata, chiusa al sesto posto, per poi sfogare tutta la sua grinta, attaccando ed agguantando il terzo in gara 2.

Non più una sorpresa ma una solida realtà il valore dimostrato dalla giovane Emma Segattini, brava a prendere le misure dopo la sua assenza a Vallelunga e nel test pre Mugello, archiviando la sua stagione di esordio al quarto posto in campionato, a meno due dal podio.

Per la scaligera un terzo in gara 1 ed un quinto in gara 2, quest’ultimo frutto di una penalità per un sorpasso al termine del regime di safety car, stessa sorte che ha visto protagonista anche Giovanni Stefanin, rientrato dal Mugello con un bottino più magro di quanto si meritasse.

Il pilota di Milano, conservativo in una gara 1 chiusa al quarto posto ma con un buon passo, finiva temporaneamente in ghiaia durante gara 2, per evitare il contatto con chi lo precedeva.

Ciliegina sulla torta, con un pizzico di rammarico per la compagine con base a Colorno, seconda assoluta nella classifica riservata ai team con un ritardo di sole sette lunghezze.

“È stato un finale di stagione incredibile anche per i nostri rookie” – aggiunge Belicchi – “perchè mi sento di dire, senza ombra di dubbio, che Victor Briselli sia il vincitore morale della serie Hankook. Ha fatto una seconda parte di stagione notevole ed il suo secondo posto è alle spalle di un pilota che non è un vero esordiente, avendo oltre vent’anni di esperienza al volante. Ha dimostrato grinta e determinazione in gara 2, lottando anche con delle belle sportellate. Di Emma non sappiamo più cosa dire se non che è una bellissima speranza per il futuro. Non ha corso a Vallelunga, non ha fatto il test pre Mugello ed ha dimostrato tutta la sua intelligenza, nonostante la sua giovane età. Ha dato battaglia, ha fatto sorpassi senza mai commettere errori, nemmeno una sbavatura. Avrebbe chiuso seconda di Hankook senza la penalità in gara 2, nata frenando per evitare un incidente al termine del regime di safety car ma ritrovandosi, purtroppo, a sorpassare chi aveva davanti, prima di arrivare sulla linea del traguardo. Stessa sorte toccata a Stefanin, sfortunato in entrambe le gare ma bravo a ritrovare un passo più che buono in una gara per lui delicata. Pinetti Motorsport ha dimostrato qui che tutte le sue auto sono state nettamente superiori, affidabili ed in grado di portare in alto tutti i nostri piloti.”

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