L’Inno di Mameli ha fatto da colonna sonora delle premiazioni della Coppa del Mondo di Para-Trap che si è appena conclusa ad Osijek (CRO) grazie all’affermazione agonistica degli azzurri Saverio Cuciti e Mirko Cafaggi nella classifiche PT2 e PT3.

Il primo, toscano di Viareggio (LU), ha dominato l’intera competizione riservata ai tiratori con disabilità agli arti inferiori (PT2), chiudendo le qualifiche con 115/125, migliore dell’intero evento, e assicurandosi il primato anche nella finale con 42/50. Con lui sul podio lo spagnolo Ignacio Javier Oloriz Sanz, secondo con 36/50, ed il britannico Steve Ling, terzo con 28/40. Fuori dalla finale per pochissimo Antonino Ventre di Pisa e Giulia Vernata di Magione (PG), rispettivamente settimo con 103/125 ed ottava con 99/125.

Sulla vetta del podio anche Cafaggi, ravennate di Faenza, migliore tra i tiratori con disabilità agli arti superiori con 104/125 in qualifica e 39/50 nella serie decisiva per la corsa alle medaglie. Da finale ma non da podio anche la prestazione dei compagni di squadra Calogero Sansone di Casanova Lerrone (SV), Francesco Nespeca (Carabinieri) di Monteprandone (AP) e Paolo Bortolin di Miane (TV), rispettivamente quarto, quinto e sesto.

Non fortunatissima, invece, l’esperienza dei nostri azzurri impegnati nella classifica dei tiratori in carrozzina. Il migliore dei nostri è stato il sardo Oreste Lai (Fiamme Oro) di Sestu (CA), quarto con 96/15 in qualifica e 22/35 in finale. Sesto Davide Fedrigucci di Urbino con 10/25 nel round decisivo, settimo Omar Radaelli di Clusone (BG) con 90/125 ed ottavo Cosimo D’Oria di Novoli (LE) con 88/125.

“Felicissimo delle medaglie ma, in generale, di tutta la squadra – ha commentato soddisfatto il Commissario Tecnico Benedetto Barberini – Tutti i nostri tiratori si sono comportati al meglio sia in pedana sia fuori. Sicuramente i complimenti maggiori vanno a Cuciti e Cafaggi per essere riusciti a mettersi al colle le medaglia d’oro delle classifiche PY” e PT3, ma doverosi sono anche quelli per coloro i quali sono entrati in finale dimostrando di aver condotto una buona gara”.