Discorso qualificazione rimandato a sabato in Sicilia. Catania vince gara 2 ai tiri di rigore per 11-9 e rimette la serie in parità. La Roma Vis Nova non ha saputo replicare all’impresa di pochi giorni fa e viene sconfitta solamente dai 5 metri, disputando una partita tra alti e bassi e sprecando molto in fase offensiva. Un peccato davvero perché l’occasione era sicuramente ghiotta. L’inizio però non è stato dei migliori, qualche disattenzione difensiva e la poca concretezza davanti hanno dato morale e fiducia alla DMG, andata in rete per due volte con Catania e altrettante con Torrisi. Scarsa vena in superiorità (solo 2 su 10). Ma quando tutto faceva presagire a un finale di marca sicula, sotto di tre reti, la Roma Vis Nova ha reagito ed è andata a segno con Mutariello, Provenziani e Di Fulvio su rigore per l’8-8 finale. A decidere sono stati i tiri di rigore con gli errori da parte romana di Di Fulvio, Calcaterra e Poli, mentre La Rosa per Catania ha dato la vittoria. Il commento del capitano Mario Bonito, all’ultima stagione da giocatore.

“Perdere così fa male a tutti, ma era da mettere in conto, per come si era messa siamo stati bravi a riportarla sui giusti binari, sono contento per Provenziani perché ha messo dentro una palla pesante. Non ha funzionato qualcosa nel terzo tempo, abbiamo concesso troppo in difesa e quando Catania va avanti è difficile riprenderla. Ma è ancora tutto aperto. La targa alla carriera? Mi ha emozionato, ringrazio il Presidente Marco Ferraro, Giorgio Pucci e la dirigenza. Spero non sia quella di sabato l’ultima gara, vorrei andare in finale, questi giovani si meritano di disputare tanti incontri così, queste gare fanno crescere e sono il bello della pallanuoto, mi auguro che anche questa società possa esser protagonista in incontri del genere”.