PALTRINIERI Gregorio Italy ITA 1500 freestyle men Glasgow 06/12/2019 XX LEN European Short Course Swimming Championships 2019 Tollcross International Swimming Centre Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

Gregorio Paltrinieri, che aveva abdicato nell’ultimo biennio vincendo il suo ultimo 1500 stile libero al mondiale in vasca lunga di Budapest, conquista l’oro nella distanza più lunga che lo ha visto sempre primo dal 2014 al 2017 e torna campione d’Europa a quattro anni da Netanya 2015, dove stabilì il record del mondo, e come a Chartres 2012 quando si svelò al mondo. ll campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 stile libero in lunga e oro iridato negli 800 a Gwangju 2019 – tesserato per Fiamme Oro e Coopernuto – chiude in 14’17”14: terza prestazione personale all time, ma soprattutto vince una gara con tattica, cuore e determinazione. Schiantato lo spauracchio Mykhalylo Romanchuk, sempre avanti a Super Greg nelle ultime tre manifestazioni internazionali, che ha tenuto fino ai 700 metri il passo dell’azzurro e poi addirittura è uscito fuori dal podio, quarto in 14’32″51. Una gara tattica per il primatista mondiale che stavolta non si lascia ingolosire e parte più lento rispetto alle batterie (ai 400 è otto decimi dietro – 3’46″77); poi dai 700 inizia una progressione a mazzate di 28″15/28″50 che gli fanno prendere un secondo ogni cento metri all’ucraino e tengono a bada le velleità del norvegese Heinrik Christiansen (quinto ai mondiali di Gwangju), che è bravo a tenere la scia del fenomeno di Carpi e a chiudere secondo in 14’18″15. Terzo il francese che ama il nuoto in acque libere, David Aubry, bronzo negli 800 e nella 5 km a squadre in Corea, in 14’25″66. “Sono contento perché torno a vincere un 1500 dopo tanto tempo – sottolinea il venticinquenne carpigiano, allenato dall’autunno del 2010 da Stefano Morini al Centro Federale di Ostia dove due anni fa si è perfezionato per un periodo anche Romanchuk – All’inizio ho visto l’ucraino che era partito forte e sono rimasto in galleggiamento. Poi a metà gara ho notato che ha rallentato e allora ho inziato la mia progressione. Oggi non avevo le stesse sensazioni di ieri e allora mi sono tenuto coperto, passando un po’ più calmo per poi aprire il gas. Erano passati troppi anni dalla vittoria. Non mi sentivo benissimo e allora ho cercato di non strafare e di andare in progressione. La forma è cambiata dalla batteria alla finale e quindi bisognerà lavorare perché per fare questo tempo ho dato tutto”.