Raffinato appuntamento artistico letterario il 22 settembre 2018, alle ore 18, presso la Sala Margana, in piazza Margana 41, Roma, Maririta Murgiano presenterà il suo ultimo libro di poesie e, per l’occasione, esporrà alcuni dei suoi acquerelli.

Maririta Murgiano è laureata in Scienze politiche e ha studiato etnopsichiatria a Parigi (École des hautes études). È sposata con un figlio. Ha vissuto a Roma, Parigi, Lubiana e negli Stati Uniti (Boston e New York). Attualmente vive a Roma.

Interverranno alla giornata di presentazione Elisabetta De Minicis, Giancarla Belasco e Sandro Baldi che dialogheranno con l’autrice.
Giovanna Di Donna, Sophie Colabello e l’autrice stessa leggeranno alcuni versi della raccolta.
Lorenzo Monacelli, giovane pianista, nonché dottorando in fisica, eseguirà alcuni brani di Chopin e Schubert, al pianoforte.

La pittura, la poesia, la musica, il canto, la danza sono per me le forme di espressione più piene e più ambite, perché sono le uniche in grado di generare un io armonico, un’unità interiore dove si incontrano e si fondono i sensi, la mente ed il cuore.
Purtroppo la quotidianità della vita, pur arricchendo il bagaglio esperienziale, spesso disturba la “saggezza”, impregnata della storia del cosmo, insita in noi, che garantirebbe l’equilibrio del corpo e dell’animo.
Come conseguenza, l’io si divide e a volte va in pezzi.
L’arte ricompone e porta all’armonia interiore e alla sintonia con il mondo circostante, in tempi e spazi ridisegnati.

La mia raccolta di versi e pitture respira di vita quotidiana, si nutre di essenziale. I versi colorati intessuti di sentimenti e le immagini soffuse di poesia sono composizioni del mio caleidoscopio immaginario che mi accompagna da quand’ero bambina e con il quale vorrei “incantare il tempo”.

Sono convinta che ogni opera porti con sé qualcosa di autobiografico e che ognuna sia un dono da parte dell’autore anche, un poco, di se stesso.
Credo anche che ogni creazione segua un percorso di viaggio alla fine del quale, come nel grande viaggio della vita, il pensiero volge al “ritorno”.
Il ritorno ad un luogo originario, privo di turbamenti, alla parte più fedele e permanente di noi stessi, alla mitica Itaca,

In chiusura Maririta sarà lieta di offrire un aperitivo di saluto.