Sarà il centro storico di Capranica, con le sue cantine e i suoi angoli suggestivi, ad ospitare la prima edizione di TusciAutoctona, una manifestazione che parla di vino a chi ama il vino. Una caratterizzazione decisa quella che offre questa manifestazione incentrata sui vitigni autoctoni e tradizionali della Tuscia, a rimarcare la grande potenzialità espressiva che questo territorio possiede.

Più di venti le aziende presenti alla manifestazione, tra produzioni fatte di grandi nomi e di piccoli artigiani, uniti nell’esprimere un territorio ancora tutto da scoprire. Un territorio non solo amministrativo, confinato unicamente alla Tuscia viterbese, ma che ripercorre la sua storia, allargandosi fino al Fiume Paglia in Umbria, o alle tagliate etrusche della bassa Maremma, o ancora giù fino alla costa ceretana della DOC Cerveteri, passando per il cratere vulcanico del Lago di Bracciano.
Un viaggio tra Grechetto, Aleatico, Sangiovese, Trebbiano, Grechetto Rosso, Malvasia, per raccontare le sfumature di una terra antica, suggestiva, a volte faticosa, ma che sa offrirsi a chi ha voglia di scoprirla.

Il 29 e 30 giugno dalle 19 in poi, il borgo di Capranica vi accoglierà con percorsi degustativi, cene in cantina, aree food e la magia di Sogni di Luce e del Piccolo Principe. Infine domenica 1° Luglio giornata dedicata al concorso per decretare il miglior vino autoctono della manifestazione, realizzato grazie al contributo di Coopernocciole Capranica. A garanzia del tutto, una commissione di assaggio composta da professionisti del settore: dal Gambero Rosso all’AIS, dalla FISAR all’Associazione Europea Sommelier.
Una manifestazione che si propone ad un pubblico di appassionati, ma anche di operatori professionisti e realizzata grazie all’impegno dell’Associazione TusciAutoctona, del Comune di Capranica e alla consulenza di Raffaele Marini, curatore della sezione Vini per la rivista Moondo e Consulente enogastronomico.