Metti una sera all’Apollo di Carpacco, alle porte di Udine, dei buoni piatti a tavola. Accoppiali con della buona musica, tipo quella di Bobby Solo. Ecco che riesce una serata senza eguali, col cantante di “Una lacrima sul viso” e “Zingara” capace di tenere botta sul palco per un’ora e mezza, al cospetto di una platea attenta e che sussurra i motivetti che hanno reso celebre in tutto il mondo il re del rock misto blues italiano.

Dimenticate i 75 anni, Bobby Solo lavora molto sull’esperienza, accumulata in oltre cinquant’anni di carriera, e soprattutto ci sa fare: è affabile e sa come trattare gli astantii. Intervalla qualche gag a sinfonie indelebili nella mente di chi ha scavalcato gli “anta”, ma qui va aggiunto che le sue note sono molto più orecchiabili di tanta musica che si ascolta in radio. Niente effetti speciali, basta una band di pochi elementi per portare in dote musica adorabile. Soddisfatti gli organizzatori della serata, da Stefano Nardini, proprietario dell’Apollo allo staff di Gens Mundi e di Radio Diffusione Europa, che hanno sponsorizzato la serata. Ed è andata talmente bene, la “Bobby Solo night”, che si sta pensando non solo di replicare con il cantante romano-friulano, ma in agenda, per le prossime serate di Carpacco, cominciano a essere annotati anche nomi di altri personaggi del panorama musicale italiano. Nel frattempo si ripensa alla serata con quello che al secolo è Roberto Satti, e si torna a casa fischiettando le sue canzoni.