Va in archivio l’edizione numero ventotto del Rally Adriatico e con esso non solo la prima tappa della Coppa Rally ACI Sport e della Michelin Zone Rally Cup, in quinta zona, ma anche un significativo esordio sulla terra per gli alfieri di Collecchio Corse.

Al via dell’appuntamento sulle strade bianche dell’entroterra marchigiano erano due i portacolori della scuderia di Felino, entrambi capaci di concludere con soddisfazione il weekend.

Una costante progressione con il cronometro, ad ogni passaggio sulle tre prove speciali in programma, ha visto protagonista Mauro Arati, in coppia con Andrea Musolesi su una Renault Clio RS di gruppo N, supportata sul campo da Duemme Motorsport.

Il pilota di Toano, prendendo le misure nel corso della giornata di gara, ha portato la trazione anteriore della casa francese ad un onorevole quarto posto di classe N3, non lontano dal podio.

Un risultato che ha permesso al reggiano di incamerare i primi punti per la CRZ di quinta zona.

“Siamo soddisfatti del nostro esordio sulla terra” – racconta Arati – “ed il percorso di gara era davvero molto difficile. Sul primo giro di prove abbiamo faticato un bel po’ ma è normale visto che non avevamo alcun tipo di esperienza sulla terra. Pian piano che i chilometri passavano abbiamo migliorato i nostri tempi, recuperando un po’ di secondi ed una posizione in classe. La vettura si è comportata benissimo sulla terra e noi ci siamo trovati molto bene. Il team è stato molto professionale e ci ha permesso di crescere parecchio su prove davvero molto tecniche. La prossima gara della CRZ sarà il Salsomaggiore, ad Agosto, ma stiamo valutando se prendere parte anche al prossimo Rally del Taro, valido per l’IRC, per tenerci in allenamento.”

Adriatico ad eliminazione quello visto in classe N2, con un Fabio Oppici sempre in lotta per le posizioni di vertice ed unico in grado, assieme a Federico Capilli, di tagliare il traguardo finale.

Pronti, via ed il pilota di Medesano, alla guida di una Peugeot 106 Rallye seguita da Power Brothers dei fratelli Colonna, si candidava nella rosa dei pretendenti al successo siglando il secondo tempo sulle speciali uno e tre, mettendo le ruote davanti a tutti sulla seconda.

Uscito dalla service area con 8”3 dal leader provvisorio il parmense vedeva dimezzarsi la concorrenza sulla quarta prova, ritirati Ercolani e Matusali, e passava al comando con oltre mezzo minuto su Frare, iniziando a gestire il cospicuo margine a suon di tempi scratch.

Sul crono numero sette anche quest’ultimo abbandonava la compagnia ed Oppici tirava saggiamente i remi in barca, conquistando il bottino pieno di punti per la CRZ in quinta zona.

“Durante lo shakedown abbiamo capito come utilizzare la 106 su terra” – racconta Oppici – “ed infatti abbiamo visto che, all’ultimo passaggio, eravamo usciti con il miglior tempo. Siamo partiti con cautela sulla prima ma poi abbiamo cambiato passo. Dal secondo giro, uno ad uno, i nostri avversari hanno iniziato ad eliminarsi e ci siamo ritrovati da soli. Siamo molto contenti perchè, finchè c’erano tutti, eravamo li davanti. Percorso di gara bellissimo e lo sterrato mi è piaciuto molto. Grazie al team perchè ci ha dato consigli utili per migliorare la nostra guida su terra.”