Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Neel Jani, Marc Lieb

Il 6 novembre si disputerà l’ottava e penultima gara della stagione 2016 del FIA World Endurance Championship. Un anno fa, a Shanghai, Porsche ha festeggiato in anticipo la vittoria nel Campionato del mondo costruttori. L’obiettivo di questa sei ore sul circuito cinese di Formula 1 è niente meno che la difesa di quel titolo. In questa stagione, il team Porsche ha già vinto cinque gare con le sue due 919 Hybrid ed è in testa al Campionato del mondo costruttori con 263 punti, davanti ad Audi (204) e Toyota (174). Con l’attuale vantaggio di 59 punti, la squadra potrebbe iniziare a festeggiare, se il distacco fosse di almeno 44 punti dopo sei ore di gara.

Ci dispiace molto perdere la grande concorrenza di Audi nella prossima stagione del WEC 2017. Come programmato, Porsche parteciperà all’intera stagione del WEC 2017. Finora, Porsche ha tratto un enorme vantaggio dal programma LMP1 in termini di conoscenza e innovazione per le vetture della serie, in particolare dalla 24 Ore di Le Mans.

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Timo Bernhard, Brendon Hartley, Mark Webber
Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Timo Bernhard, Brendon Hartley, Mark Webber

Essere troppo rilassati in questa lotta per il Campionato 2016 sarebbe sbagliato, avverte Fritz Enzinger. Il Vice Presidente LMP1 sottolinea l’esperienza dell’anno scorso: “Alla gara finale in Bahrain nel 2015 ci sembrava abbastanza semplice aggiudicarsi il titolo piloti. Avevamo una vettura favorita e per il trofeo ci bastava un quarto posto. Ma la battaglia per il titolo si è dimostrata una sfida snervante e siamo arrivati quinti a causa di problemi tecnici. All’epoca ci è andata bene solo perché la vettura gemella ha combattuto con successo per la vittoria. Abbiamo imparato che in una gara di sei ore può succedere di tutto, sia alla prima curva dopo la partenza sia nei minuti finali, come quest’anno a Le Mans. La sfida principale è sempre quella di completare la distanza senza problemi.”

Il Direttore del team, Andreas Seidl ha così analizzato: “L’impostazione del circuito di Shanghai tende a soddisfare le caratteristiche della 919 meglio del Fuji Speedway dove siamo stati di recente. Ma contano tantissimi fattori e nelle due ultime gare abbiamo visto che la concorrenza è almeno al nostro stesso livello. Ad Austin, così come a Fuji, abbiamo avuto problemi con la nostra vettura numero 2, poiché il frontale ha raccolto dalla pista molta gomma di pneumatici, disturbando così l’equilibrio dell’auto finché non abbiamo sostituito il muso. A Shanghai vogliamo nuovamente lottare per le prime posizioni con la nostra 919 Hybrid, tanto collaudata quanto affidabile, e dare prova di un altro gioco di squadra ineccepibile.”

Nel Campionato del mondo piloti, il trio composto da Romain Dumas (FR), Neel Jani (CH) e Marc Lieb (DE) è in testa alla classifica con 140 punti, davanti ai meglio classificati piloti di Toyota (117) e Audi (111,5). A Shanghai, per garantirsi una vittoria anticipata del titolo, i piloti Dumas/Jani/Lieb dovrebbero portare a 26 punti l’attuale vantaggio di 23. L’equipaggio della Porsche gemella, Timo Bernhard (DE), Brendon Hartley (NZ) e Mark Webber (AU), con un bottino di 93,5 punti è al quarto posto.

La Porsche 919 Hybrid, prodotta a Weissach, sviluppa una potenza complessiva di oltre 900 CV (662 kW). Il suo motore a combustione è un rivoluzionario propulsore con downsizing della cilindrata: il compatto motore benzina V4 a due litri sovralimentato spinge l’asse posteriore con quasi 500 CV (368 kW). Due differenti sistemi di recupero dell’energia, energia frenante dall’asse anteriore ed energia dei gas di scarico, alimentano una batteria agli ioni di litio che, opportunamente gestita, trasmette l’energia al motore elettrico dell’asse anteriore fornendo una spinta supplementare di oltre 400 CV (294 kW).

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