Un epilogo di alto profilo, quello vissuto da Andrea Sandrin al Liburna Terra dello scorso fine settimana, ultimo appuntamento con il Campionato Italiano Rally e con il Campionato Italiano Rally Terra, archiviando il tricolore con un bel sorriso.

Il pilota di Povegliano, tornato alla guida della Skoda Fabia R5 di Motor Team, partiva un po’ troppo abbottonato sulla speciale spettacolo di apertura, la “Tenuta di Canneto”, incassando un importante passivo, ventitreesimo al controllo stop, ed obbligato ad un Sabato tutto in rimonta.

Affiancato da Manuel Menegon, alle note, il portacolori di Hawk Racing Club iniziava la seconda frazione motivato ad alzare l’asticella ma la dea bendata aveva, per lui, altri piani in programma.

“Ammetto che abbiamo preso sottogamba la prima speciale” – racconta Sandrin – “perchè credevamo che, su una lunghezza così breve, non ci si potesse inventare più di molto. L’arrivo della pioggia, mezz’ora prima del nostro passaggio, ci ha obbligato a correre con gomme non adatte ed il distacco era già importante. Alla mattina del Sabato siamo partiti carichi ma, circa a metà, i freni hanno iniziato ad abbandonarci. Il pedale era diventato spugnoso e, mentre cercavo di prendere le misure, ci siamo ritrovati senza freni, del tutto. Come se non bastasse, a fine prova, abbiamo trovato l’auto incidentata di Bresolin ed abbiamo perso tempo anche li.”

Nonostante il perdurare delle noie all’impianto frenante Sandrin riusciva ad incidere maggiormente sulla corta “Serraspina”, firmando il quattordicesimo tempo assoluto e recuperando sino alla quindicesima piazzola nella classifica generale, al termine del primo giro.

Dopo aver sostituito tutto quanto era possibile, nei limiti della service area, il trevigiano riprendeva la propria rincorsa ma, sulle prove più lunghe, i guai ai freni tornavano a galla.

Guidando sopra ai problemi la rimonta continuava a prendere forma, undicesimo parziale sulla quinta, decimo sulla sesta ed addirittura nono sull’iconica “Ulignano” con l’aggancio alla top ten.

Cercando di non esagerare, più del dovuto, Sandrin siglava altri due undicesimi tempi, sugli ultimi due crono in programma, consolidando una decima posizione assoluta, di gruppo R e di classe R5, che vale oro, unita alla sesta tra gli iscritti all’ultimo atto della serie tricolore terra.

“Chiudere decimi assoluti e sesti nel CIRT” – aggiunge Sandrin – “in una gara valevole anche per il CIR è un grande risultato per noi. Se poi consideriamo il modo nel quale è maturato non possiamo che essere particolarmente soddisfatti ed ottimisti per il futuro. Stiamo lavorando molto sul distacco al chilometro e, ad oggi, ne prendiamo circa due da Andreucci. Stiamo lavorando su ogni fronte, in particolare sulla stesura delle note, per ridurre quel gap. Andare forte, con soli tre passaggi di ricognizione, non è per niente facile ma ce la faremo. Il livello del CIRT, di quest’anno, era pazzesco. Grazie in primis a Manuel, per i rosari che ha ascoltato e per il lavoro che ha svolto nel gestire una situazione molto complicata. Grazie, di cuore, a tutti i partners che ci sostengono, alla Hawk Racing Club, a Motor Team ed a tutta la mia famiglia.”