Marco Ballotta
Marco Ballotta

L’ex portiere della Lazio, Marco Ballotta, intervenendo ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Nove Gennaio Millenovecento’, si è espresso sul difficile momento della squadra biancoceleste, partendo dall’esonero di Pioli: «Indubbiamente non è stata un’annata positiva. Ci si aspettava una Lazio diversa, purtroppo ci sono anche questo tipo di stagioni. Ora c’è il caos e si è arrivati all’esonero di Pioli. Sbagliato anche il derby qualcosa evidentemente andava fatto, ma certamente non cambia nulla con l’arrivo di Inzaghi. Visto l’andamento da inizio campionato della Lazio si doveva intervenire prima se davvero c’era la percezione che con il cambio di tecnico le cose potessero migliorare. Soprattutto andavano fatti dei cambiamenti dall’organico nel mercato di gennaio, invece hanno pensato di arrivare a fine campionato per poi ragionare a bocce ferme. L’esonero di Pioli è tardivo ma sta nelle cose. È chiaro che le responsabilità sono anche del direttore sportivo che ha costruito questa squadra e del presidente. Ora sono chiamati a prendere decisioni importanti».

È iniziata l’era Inzaghi e Ballotta lo conosce bene essendo stato suo ex compagno di squadra: «Spero sia cambiato rispetto al passato, perché fare l’allenatore della prima squadra è qualcosa di molto delicato e non basta avere la mentalità del calciatore. Sinceramente, per esempio rispetto a Simeone e Mancini, non credevo potesse diventare un allenatore, ma il tempo cambia molto. Ora si può giocare un’occasione importante. Vedremo come andrà, ma allenare la Lazio è una cosa molto difficile e serve esperienza. L’ideale sarebbe stato permettergli di fare palestra in un altro club minore». Ballotta in chiusura ha sponsorizzato il nome di Mihajlovic per il futuro. «È importante capire quali sono i programmi della società, ma tra i nomi che si stanno facendo ora mi sento di dire che quello di Sinisa sia l’ideale, per esperienza, carisma e conoscenza dell’ambiente».