Maratona di Roma
35 sedentari correranno la loro prima maratona il 10 aprile a Roma

Viene presentato domani a Roma ore 11.30, nell’Aula 3 della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma un progetto scientifico legato alla 22.ma edizione della Maratona di Roma, che si arricchisce di un contributo scientifico grazie a un’idea di Fabio Lucidi, Professore ordinario dell’università La Sapienza – Università di Roma, dove è direttore responsabile del servizio di psicologia dello sport. Si chiama “Marathon Evolution”, ed è un progetto sportivo, una sfida, ma non la solita sfida. E’ la ricerca di un limite sano, fisiologico, un’opportunità per dimostrare che è possibile concludere l’esperienza di Filippide costruendo la propria salute, al riparo da ogni condizione di stress psicofisico, fruendo di una esperienza culturale mentre si compie una “impresa” sportiva. In sostanza un gruppo di 35 semplici praticanti volontari e senza alcuna specifica preparazione, provenienti da una rete di circoli sportivi romani guidata dal Forum Sport Center, hanno aderito due mesi fa al progetto. Per prepararsi a correre i 42,195 chilometri della Maratona di Roma, hanno avuto gratuitamente a disposizione un biologo nutrizionista, uno psicologo, un allenatore e un preparatore atletico. Dopo un primo incontro individuale, sono stati seguiti on line e dal vivo attraverso programmi di preparazione fisica, alimentare e mentale. La preparazione per la maratona è diventata così l’occasione per costruire un percorso individuale e di gruppo di salute e benessere. Durante il periodo della preparazione, sono stati effettuati test psicofisici per monitorare le condizioni dei partecipanti con l’avvicinarsi della gara. Ora i 35 semplici praticanti sono pronti per affrontare la loro sfida, al termine della quale saranno monitorati dal team del progetto “Marathon Evolution” dal punto di vista psicofisico.

Grandi atleti del presente e del passato accompagneranno al traguardo i “Maratoneti Evoluti”. Hanno già confermato la propria presenza ad accompagnarli, fuori gara, atleti del calibro di Gabriella Paruzzi, Elisabetta Perrone, Maria Guida, Angelo Carosi, Deborah Toniolo e Giovanni Ruggiero.

Il progetto ha visto diverse istituzioni ed enti pubblici e privati riconoscerne l’interesse e il valore di promozione della salute, culturale, sportiva e sociale. Il partenariato è dunque ampio e coinvolge enti pubblici come la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza, Università di Roma, da cui il progetto è nato e che segue la preparazione fisica e mentale dei partecipanti e, con l’Ospedale Sant’Andrea, provvede alla valutazione psicometrica dei partecipanti e all’analisi dei parametri biologici per la valutazione dello stato psicofisico dei partecipanti.

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