Erano come sempre tantissimi gli italiani presenti alla Maratona di New York, la più importante e iconica 42K del mondo, disputatasi tra le strade della Grande Mela domenica 5 novembre. Tra i runners erano presenti anche Flavia Bettari ed Elena Iora, mamma e figlia imprenditrici, che hanno concluso con enorme soddisfazione la gara sotto le 5h30’.

«Ambizione. Determinazione. Resilienza. Uscire dalla tanto citata “zona di confort”. Credere in qualcosa che tanti definiscono “impossibile” o “folle”.  Domandarsi durante i lunghi e faticosi allenamenti: “ma chi me l’ha fatto fare?” e, nonostante questo, andare oltre per conquistare il tanto desiderato obiettivo. Queste sono solo alcune delle cose che la maratona ci ha insegnato e ne faremo certamente tesoro per affrontare le sfide quotidiane e lavorative che ci si presenteranno – descrivono così la loro esperienza, Flavia ed Elena – In tanti ci chiedono incuriositi come ci siamo preparate a questo evento: abbiamo affrontato un anno e mezzo di allenamenti nelle più disparate condizioni: freddo d’inverno, caldo d’estate, buio al mattino presto e pioggia o nebbia nelle giornate autunnali. Nessuna scusa, ci ripetevamo. Certo qualche piccolo incidente di percorso si è verificato, ma eravamo preparate al manifestarsi di qualche infortunio e così non ci siamo lasciate abbattere». Del resto, la Maratona di New York è sempre un’esperienza che regala splendide emozioni, con i suoi 42,195 km di corsa: partenza da Staten Island passando da Brooklyn, Queen, Manhattan, Bronx, Harlem, 5th Avenue, fino ad arrivare a Central Park.

«Da sportiva, l’idea della maratona mi ha sempre affascinato e spaventato allo stesso tempo: la vedevo come qualcosa di estremo e difficilmente affrontabile. Poi 2 anni fa decisi di iscrivermi al MICAP – Master Internazionale In Coaching ad Alte Prestazioni – un percorso di formazione per diventare Coach, ovvero imparare a tirar fuori le miglior risorse prima da sé stessi e poi dagli altri per raggiungere i risultati desiderati – prosegue Flavia, che oltre ad essere una neo-maratoneta, è anche titolare della Bettari Detergenti srl di Poncarale  –  Una delle prove fisiche da superare per certificarsi in questo master è proprio la maratona: per concluderla, infatti, bisogna prendere consapevolezza dei propri limiti, imparare a superarli e attingere a tutte le risorse disponibili, anche quelle più nascoste. Così in poco tempo mi sono ritrovata catapultata nel mondo dei runner: disciplina, alimentazione sana, allenamenti costanti. Piena di entusiasmo in pochi giorni ho coinvolto in questo percorso mia figlia, che al tempo era appena entrata nell’azienda di famiglia».

«La maratona è stata la realizzazione di un sogno ed è stata anche una maestra di vita – continua Elena – ho colto diversi insegnamenti molto validi anche in ambito lavorativo: il raggiungimento di un risultato, come ad esempio la chiusura di un progetto, passa quasi sempre da rinunce e sacrifici, passa attraverso imprevisti e ostacoli, ma se si ha una forte motivazione e determinazione, se si crede intensamente nell’obiettivo, la soddisfazione arriva ed è impagabile. Non potevo desiderare un insegnamento migliore in un momento così importante della mia vita, trovandomi ad affrontare un passaggio generazionale. Mia madre è la seconda generazione ed io faccio parte della terza: una grande responsabilità. L’azienda è stata fondata dai miei nonni negli anni ‘60, ovvero gli anni in cui sono stati inventati i detersivi come li intendiamo oggi: c’è tanta storia, tanta esperienza e tanto valore da portare avanti. La maratona è stata solo la prima di tante sfide».

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