La sostenibilità è al centro di tutto. Non esiste contraddizione tra business e sostenibilità. Macron da tempo ha scelto di essere parte attiva del cambiamento grazie alla ricerca, all’innovazione, ma soprattutto alla consapevolezza, impegno e passione di tutte le persone che fanno parte della ‘famiglia Macron’. Una filosofia ‘green’ che contraddistingue da tempo l’azienda italiana, leader internazionale nel settore dell’active sportswear e dalla quale nasce “Macron 4 the Planet”, un progetto che sintetizza l’impegno per una maggiore sostenibilità ambientale.

Una scelta che si traduce in una serie di attività e best practice che coinvolgono tutte le aree dell’azienda, dalla produzione, alla distribuzione. L’obiettivo è realizzare prodotti di alta qualità che durano nel tempo: produrre meglio e meno, ridurre i consumi energetici, le emissioni nocive e non sprecare risorse.

Una delle iniziative principali è la produzione di un numero crescente di capi in Eco-Fabric, 100% proveniente da plastica riciclata e certificato dal Global Recycled Standard. Ad esempio, per la produzione di una maglia vengono riciclate 13 bottiglie di plastica da mezzo litro. Il poliestere riciclato in PET ha il vantaggio di richiedere meno energia durante la catena di produzione.

L’impegno prosegue nell’ottimizzazione e modifica dei materiali utilizzati per l’imballaggio, riducendo significativamente l’uso della carta e utilizzando materiali riciclati certificati e realizzati al 100% in polietilene a bassa densità riciclato. Per quanto riguarda gli imballaggi in cartone, una speciale etichetta FSC (Forest Stewardship Council) indica che il materiale appartiene alla catena di “gestione forestale e catena di custodia”. Macron utilizza FSC misto, che contiene materiali certificati FSC (almeno per il 70%), “legno controllato” e/o materiali riciclati post-consumo.

L’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale si esprime in ogni ambito della vita aziendale e costituisce la soundtrack che scandisce l’attività quotidiana all’interno della nuova sede di Valsamoggia, chiara espressione di una scelta consapevole nel rispetto e per la protezione dell’ambiente. Gli edifici dell headquarters di Macron sono stati costruiti con criteri di sostenibilità, l’energia è prodotta da fonti rinnovabili, l’acqua meteorica è raccolta in grandi vasche e utilizzata per l’irrigazione dei 15.000 mq di verde che circondano la sede. Gli spazi lavorativi sono stati concepiti per il benessere delle persone. Uffici open space funzionali, dove la luce naturale che li illumina è uno dei comuni denominatori del nuovo quartier generale Macron. Un ambiente di lavoro sano e molti servizi per i dipendenti: palestra, ristorante, caffetterie e un’ampia corte esterna. All’esterno l’area parking prevede quasi trecento posti auto compresi gli spazi specifici per veicoli elettrici e il car sharing.

Ogni prodotto Macron che viene realizzato vuole fare la differenza per l’utente finale sia per la qualità e tecnicità dei materiali che per l’attenzione nell’utilizzo delle risorse naturali, diventando un investimento a lungo termine per entrambe le parti. Un investimento che si traduce in possibilità e non in un limite. La sostenibilità è segno di rispetto nei confronti del nostro pianeta dove si fa sport ogni giorno e dove lo schema di gioco deve essere molto semplice: ridurre gli sprechi, riutilizzare e riciclare.

“Da tempo abbiamo scelto di essere parte attiva di un cambiamento che è necessario. – ha dichiarato Gianluca Pavanello, CEO di Macron – Come azienda abbiamo l’obbligo di lavorare costantemente per utilizzare in maniera consapevole le risorse che il Pianeta ci offre, realizzando prodotti di alta qualità con il minimo impatto ambientale. ‘Macron 4 the Planet’ è il nostro ‘contratto’ nei confronti della natura, della società e dei nostri utenti finali. Una mission nella quale crediamo fortemente e che ci vede impegnati e stimolati ogni giorno. Abbiamo trasformato questa consapevolezza in una forza positiva, creando business responsabile, sviluppando pratiche rivolte all’utilizzo di energie rinnovabili, al riciclo e alla rigenerazione dei materiali, evitando sprechi e impostando i nostri processi di produzione al criterio della sostenibilità. Questo per noi è essere parte del cambiamento”.