Sin dall’inizio abbiamo ricevuto una accoglienza cordiale  e calorosa da tanta gente che prima non conoscevamo e neanche loro conoscevano noi. Quando avete saputo che siamo arrivati, vi site uniti a noi offrendo aiuti concreti. Vi ringraziamo per aver condiviso il nostro dolore e la sofferenza. Con voi ci sentiamo come a casa e siamo sicuri che uniti riusciamo vincere non solo la guerra, ma anche ogni male e soprattutto Putin con la sua mente malata, che fatto scoppiare in Europa una guerra assurda. Vogliamo ringraziare in modo particolare: Don Alessandro Profili e i parrocchiani del Duomo per il cibo e coperte  ricevuti il primo giorno, le Suore Francescane di aver organizzato la scuola per nostri bambini e lezioni di italiano; il dottor Donato Di Donato dell’Ospedale Andosilla, la Asl e i medici del centro vaccinale, per le vaccinazioni ai bambini,  oltre al sindaco Luca Giampieri e lo staff dell’assessorato alle politiche sociali che ci segue con attenzione. Grazie a tutti. La lista di quelli che ci hanno accolto con calore è lunghissima: il Forno Egidi (Roberto e la moglie Roberta); i soci del centro equestre Etruria cavalli e in particolar modo Maria Marazza; Francesca e Stefano Civilotti, Arianna e Marco Marazza, Vittorio Dittadi, Mauro De Angelis, Lucia Vaselli, Pietro Brunelli presidente della Caritas parrocchiale, la Croce Rossa, i residenti di via del Castelletto, Oliva Alessandro e Francesca Camponi, il tennis club Davis 76 che ha messo a disposizione dei ragazzi il materiale sportivo e la possibilità di frequentare dei corsi e l’Anpi che ha donato materiale scolastico.  Questa solidarietà e accoglienza resterà nei nostri cuori per tanti anni  e verrà tramandata da generazioni a generazioni di immensa cordialità del Popolo Italiano.

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