Di Pietro Paolo Dorigo
Frazionato al punto che un calendario così avrebbe mandato ai matti perfino un capoccione come Freud, il campionato di calcio si apre stavolta di venerdi, teatro delle ostilità il San Paolo, dove il Napoli stende l’Empoli grazie a una cinquina. Ecco, tenete a mente la parola cinquina, perché da quando gli urlatori del microfono e certa stampa hanno scoperto il termine manita, l’italianità linguistica è andata a farsi benedire. Braccia rubate all’agricoltura? No, neuroni bruciati sull’altare dell’esterofilia costi quel che costi.

Dunque cinquina partenopea, e pure cinquina interista, visto e considerato che nel pomeriggio di sabato la squadra di Luciano Spalletti ha annichilito le resistenze di un Genoa già dimentico del pareggio strappato contro la Juventus. Che dal canto suo vince al sabato sera, senza chiamare in ballo John Travolta ma altri ballerini, con un gol tipo quello di Dybala che segna scivolando per le terre, l’autorete di Bradaric e il sigillo finale di Cuadrato, che chiude il match col Cagliari con un contropiede. Il che la dice lunga sulle difficoltà avute da madama Juventus al cospetto dei sardi. Il pari e patta dell’Artemio Franchi non smorza la contestazione dei tifosi romanisti, che elargiscono invettive a dirigenza e giocatori adesso che la capolista sta per doppiare l’As Roma. Florenzi salva la baracca nel finale di una sfida neanche poi tanto soft ma al cospetto di una Fiorentina che comunque non vince una partita da tempo immemore.

Molto meglio la Lazio, che contro la Spal non emula la Roma, ma anzi vince e convince, mentre Immobile segna a raffica, Parolo azzecca il tiro-scaldabagno e Cataldi s’inventa un gol da sigla televisiva. Bravo Simone Inzaghi, più forte delle critiche, e soprattutto per una posizione di classifica da applausi. L’incredibile Sampdoria perde fra le mura amiche rispolverando il granata Belotti, autore di una doppietta, mentre il Sassuolo sbanca il campo d’un Chievo sempre più in difficoltà e l’Atalanta vince di rimonta a Bologna. Titoli di coda per il successo del Milan sull’Udinese, che vince con un gol di Romagnoli al minuto numero 97. A volte è meglio nascere fortunati che ricchi.