Vincono le prime della classe, Inter e Juventus che domenica s’affrontano nel derby d’Italia, e poi Atalanta, Napoli e le romane. Peccato solo che il Cagliari trovi sulla sua strada la fatal Verona e perda due lunghezze sulle bttistrada, ma come si dice in questi casi il campionato è ancora lungo. La Lazio ne rifila quattro al Genoa, che pare molto immobile (non il calciatore, ma lo stato fisico), mentre vanno a segno Milinkovic, Radu, Caicedo e proprio il bomber più atteso, Immobile, che quando va ad abbracciare Simone Inzaghi in panchina regala l’istantanea del libro “Cuore” e la frase in stile Sandra Milo del tipo “Ciro! Ciruzzo mio!”. Nel Salento invece la Roma vince di misura contro un Lecce mai capace di far punti in casa quest’anno, col solito Dzeko pronto a levar le castagne dal fuoco al portoghese Fonseca. Ai totali c’è da annotare un rigore fallito da Kolarov in Lecce-Roma, zero interventi del Var con buona pace dell’allenatore genoano Andreazzoli e un gol da cineteca di Ribery in Milan-Fiorentina chiusa sul 3-1 per la viola di Toscana. Montella Gongola, Giampaolo rischia. Prosit.