Posticipata Roma-Atalanta, coi giallorossi che s’affrancano da Strootman, assoldato dalla banda dei marsigliesi, il campionato offre nella sua seconda giornata una tiritera ben nota. La Juventus che vince, il Napoli che rimonta, l’Inter che sbiadisce, il Milan che resta nel limbo. Sconfitta la Lazio senza che Cristiano Ronaldo riuscisse a uccellare Strakosha, madama bianconera pare giocare al gatto col topo nel campionato post settimo tricolore, mentre la squadra di Ancelotti schianta alla distanza quel povero diavolo rossonero rimasto al palo. A proposito di chi è fermo a quota zero (ma il Milan ha giocato solo una partita, questo va aggiunto) preoccupa il Chievo, che prende sei sberle da una Fiorentina cui manca sul tabellino dei marcatori solo l’assessore alla cultura del Comune. In compenso regala un gesto da libro “Cuore” l’ex Tomovic, oggi in forza alla squadra clivense, che dopo aver griffato la rete della bandiera non esulta ma mostra il numero 13 con le mani, doveroso omaggio all’amico Davide Astori.

Vince il Genoa contro un Empoli irriconoscibile dopo che aveva fatto a polpette il Cagliari sette giorni prima; Cagliari cui non basta Leonardo Pavoletti per annichilire le resistenze di un Sassuolo che al novantottesimo minuto agguanta il segno X grazie al secondo rigore concesso in due giornate. L’incredibile Udinese vince di misura sulla Sampdoria mentre sembra che il vero CR7 ce l’abbia la Spal, basti osservare la perla dell’hypster Antenucci. La classifica recita Spal prima della classe, Sassuolo e Udinese sul podio. Milan quota zero punti. Ah, quasi dimenticavamo, c’è anche l’Inter, che viene rimontata dal Torino. Altro che luci a San Siro, Spalletti è il caso che chiami quanto prima un elettricista. Reti bianche infine fra Frosinone e Bologna, che evitano di farsi del male. Ma nonostante abbiano le polveri bagnate (zero gol entrambe nelle prime due giornate) si ritrovano al fianco della corazzata nerazzurra.