di Pietro Paolo Dorigo
Si parte dal derby della capitale, che annichilisce la Roma e offre al popolo laziale una sorta di riscatto al termine di una settimana cominciata con l’ex calciatore dei giallorossi Rizzitelli pronto a vaneggiare e a non rendersi conto cosa sia l’educazione. La Lazio domina la stracittadina e affonda tre volte la difesa romanista come la lama calda nel burro, e buon per i trigoriani che il portiere Pau Lopez riscatti una stagione fin qui appena sufficiente, altrimenti sarebbe stata goleada. Le polemiche non mancano, gran parte dei tifosi giallorossi chiede la testa dell’allenatore e spera negli arrivi di mercato. A Milano l’ex Vidal apre le marcature in una sfida fra nerazzurri e juventini che più deludente non si può. Poi il raddoppio del sardo Barella, il match finisce 2-0 e la Juve si allontana dalla vetta, ma guai a dire che la Vecchia Signora è vinta, gli ultimi nove campionati parlano chiaro.
Il Napoli dal canto suo annienta la Fiorentina con punteggio tennistico, e piace alla fine Prandelli, che si scusa con i tifosi. La cura Ballardini funziona, il Genoa argina l’Atalanta, mentre risorge il Crotone, che manda al tappeto il Benevento rivelazione del campionato. Male il Torino, che pareggia in casa contro uno Spezia che gioca quasi tutta la gara con un uomo in meno. Vince di rigore il Bologna e di rimonta la Sampdoria, mentre fanno pari e patta Sassuolo e Parma. Il mercato riporta Mandzukic in Italia, forse torneranno anche Medhi Benatia ed El Sharawy. Si, pare Nostalgia canaglia di Albano e Romina Power