di Pietro Paolo Dorigo
Tranne l’Atalanta vincono le prime della classe: la Juventus col Bologna, il Napoli con l’Hellas, l’Inter che sbanca il campo del Sassuolo e il Cagliari, che fa un sol boccone della Spal, col gol di Nainggolan da cineteca e il quinto posto assicurato. Dell’Atalanta, dicevamo. Gioca due partite contro la Lazio, vince la prima tre a zero con Muriel scatenato e Gomez pronto a mettere lo zampino e poi perde la seconda, sempre con la Lazio e sempre con lo stesso risultato. Due rigori contestati da Gasperini permettono a Immobile la doppietta di giornata, la rete di Correa vale il prezzo del biglietto. Biglietto che pagano anche quelli che contestano Claudio Lotito, il meno amato dei presidenti di un club che vanta 119 anni di storia. Anche la Roma divide la posta, lo fa in casa del fanalino di coda Sampdoria, parzialmente rivitalizzato dalla cura del tifoso giallorosso Claudio Ranieri, ora al capezzale dei doriani per cercare di evitare la retrocessione. S’infortunano altri due romanisti, Cristante e Kalinic, mentre Kluivert si fa espellere. Piove sul bagnato a Trigoria, pare una continua barzelletta. Nel prossimo turno al portoghese servirà convocare qualche primavera. Finale dedicato al Milan, altra storia incredibile. Il pareggio col Lecce deve far porre mille e più interrogativi alla dirigenza rossonera.