di Pietro Paolo Dorigo
Nel Paese degli adagi popolari del tipo “non esistono più le mezze stagioni” nessuno si sentirà offeso se parafraseremo un altro italico detto, e dunque “è meglio nascere Roberto Mancini che ricchi”. La malsana idea di cominciare così l’editoriale di settimana viene in mente dopo aver assistito al sorteggio dell’Europeo per Nazioni, in programma poco prima della metà del prossimo anno. Mancio è nato con la camicia, non c’è che dire. Passando al campionato, dopo aver annotato il controsorpasso interista ai danni della Juventus e l’ennesima debacle partenopea, col Napoli ora a diciassette punti dalla vetta, c’è da rimarcare la caccia alla poltrona dell’aristocrazia europea delle romane, che calano il tris contro Udinese e Verona. La Lazio per merito del cecchino Immobile e di un gruppo coeso nonostante le dicerie antilotitiane. La Roma grazie a una coralità di gioco da sette più, come avrebbero detto Cochi e Renato, cui s’aggiunge la capacità di saper trascinare la squadra da parte di Edin Dzeko. Sei successi in trasferta (Lecce, Milan, la già citata Roma, Bologna, Atalanta e Torino), chiudiamo il sipario con lo scontro diretto fra la Lazio e la Vecchia Signora in programma sabato.