Si è concluso a Grosseto il 23° campionato nazionale CSI di atletica leggera. Dei 637 atleti finalisti in gara allo Stadio Carlo Zecchini ben 179 sono quelli laureatisi campioni nazionali. Tutto sommato, al termine delle cinque giornate di gare, iniziate nella mattinata di venerdì 3 settembre, è stata l’Atletica Colli Berici a dominare le classifiche dei campionati. Leader nella graduatoria per società giovanile come in quella assoluta e conseguentemente in quella generale. L’argento è sardo nella classifica generale grazie alle belle prestazioni degli atleti dell’Olympia Villacidro (Medio Campidano)
Bronzo generale per la trentina Atletica Valle di Cembra, a soli 18 punti dagli isolani. Prima dell’ultima giornata di gare, un messaggio molto apprezzato dai finalisti arancioblu (i colori del Csi) è stato quello loro riservato dal campione olimpico nella marcia 20 km a Tokyo, Massimo Stano. “Credete in voi stessi, abbiate fiducia in voi perché i risultati arriveranno – le parole dell’atleta pugliese, in forza alle Fiamme Oro – avete tutti affrontato momenti difficili in questo tempo di pandemia, ma lo sport insegna a superare gli ostacoli. Credete in voi stessi che i risultati vedrete arriveranno!” Erano tre le gare possibili per ogni concorrente alla maglia di campione nazionale. Nel film della tre giorni toscana davvero super il ruolino della cadetta piemontese Federica Fornaroli (CSI Gozzano Novara), capace di una tripletta d’oro negli 80, nei 300 e nel salto in lungo. Oltre a lei altri sei atleti hanno saputo ottenere un tris di vittorie: nei Juniores Samuele Baldi dell’Atletica Alta Toscana, re dei 100, 200 e Salto in lungo come lo è stato nelle stesse gare dei veterani B, Giorgio Paganini dell’Atletica Ravello Milano. In questa stessa categoria triplo successo per Maurizio Leonardi dell’USAM Baitona Trento. Il classe ’59 riporta tre maglie scudettate in Val di Non: suoi gli 800-1500-5000. le medesime distanze, in cui tra i Veterani A anche Vincenzo Bresciani dell’Uso Castegnato Brescia si è ricoperto d’oro. Tripletta dorata anche per la sua compagna di squadra, l’ Amatori B bresciana Franca Brizio, velocissima nei 100, nei 200 e nei 400 piani.

Tra gli atleti con disabilità, tripletta anche per il friulano in maglia Tricesimo Ruggero Marchetti che conquista il successo nei 100, 200 e 400 metri. Prima dei podi, nella messa celebrata da don Alessio Albertini, l’assistente ecclesiastico nazionale del CSI ha sottolineato nell’omelia l’importanza dell’attività sportiva per il cammino educativo dei ragazzi: “La nostra persona non è soltanto un ammasso di cellule, muscoli, ossa, ma è molto di più: relazione, gioia, emozione. Tutte queste emozioni e sensazioni sono mancate in questi mesi. Da oggi vogliamo tornare nuovamente a viverle“.
A premiare le società sul podio tricolore è stato il presidente nazionale CSI Vittorio Bosio, che ha ringraziato le società sportive presenti a Grosseto, dopo un lungo periodo di difficoltà: “Essere qui è un segno di ripartenza. Finalmente dopo tanto tempo siamo tornati ad incontrarci nell’atletica in una bellissima festa di sport e di amicizia”.

Sono 13 complessivamente i record associativi infranti in questa rassegna maremmana di finali nazionali. A livello regionale oltre cento medaglie sono finite al collo di atleti lombardi (121) e veneti (111). La Toscana è risultata terza nel bilancio dalla pista azzurra grossetana, con 71 metalli conquistati, 34 da Massa Carrara e 17 dal comitato di Pistoia.

Esultano a ragione le 48 maglie gialle beriche, supercampioni con il presidente-atleta Carlo Cocco, classe 1960 in prima fila al termine delle gare. Sono i finalisti vicentini a salutare Grosseto, con il coro vittorioso “Colli Berici”, una infinità di coppe vinte ed in sottofondo di un assordante tintinnio di medaglie.