Per la sezione provinciale di Roma della Lilt, lo sport è da sempre uno strumento per promuovere il messaggio della prevenzione dei tumori. Dopo il calcio e il beach volley, è la volta del beach tennis. Un torneo, tutto al femminile, è in programma il 9 febbraio, presso il Centro sportivo FCO Beach Center (via L. Silva, 53 Fiumicino). Ad organizzare la prima edizione del “Lilt beach tennis rosa” saranno, oltre alla Lilt, la sezione Beach Tennis Lazio della Asc (Attività Sportive Confederate), in associazione con la Smash Down Project, e la collaborazione dei maestri Federali di Beach Tennis, Cristiano Lucaroni ed Emiliano Tenace.

Motto scelto per la manifestazione è: “Questo match vinciamolo insieme – La prevenzione è la miglior protezione”. La sfida lanciata da Lilt mira a sensibilizzare la prevenzione del tumore al collo dell’utero. Durante la manifestazione sportiva, infatti, uno staff di medici della Lilt di Roma sarà presente presso il Centro sportivo per offrire informazioni e svolgere l’attività di screening gratuito a tutte le partecipanti, dalle ore 10.00 alle 13.00, tramite uno dei metodi più innovativi: il Thin Prep. Il test è una evoluzione del “classico” pap test (test di Papanicolaou). Si tratta di un esame citologico per individuare eventuali alterazioni delle cellule del collo e della cervice dell’utero e dare indicazioni sulla presenza di infezioni di origine batterica, virale o micotica.

I papilloma virus umani (HPV) sono virus a DNA che si trasmettono prevalentemente per via sessuale e che si replicano nelle cellule dell’epidermide. Ne esistono 120 diversi, di cui 40 interessano la cervice uterina, la vagina, la vulva, l’ano, il pene e l’orofaringe, e alcuni fra questi sono ad alto rischio perché collegati all’insorgenza di vari tipi di tumori e infezioni.

Per questi motivi è importante conoscere i Papillomavirus e aderire ai programmi di screening che consentono di individuare l’infezione ed eventuali lesioni precancerose.

Lo spirito della manifestazione è quindi aiutare la prevenzione, perché solo con una corretta prevenzione si può sconfiggere il male sul nascere.