Si è concluso a Padova il campionato nazionale di tennistavolo del CSI. Una bella festa sportiva negli scambi decisivi, con la possibilità di incontrarsi e confrontarsi di nuovo dal vivo sui 16 tavoli allestiti nel Palasport veneto. Gioia, sudore e sorrisi, insieme alla tanta voglia di tornare a gareggiare in una finale nazionale che mancava da tempo. Infine euforia e merito alle 19 racchette laureatesi campioni nell’individuale e alle 8 vincitrici nelle 4 categorie del torneo di doppio, tra cui spiccano due coppie marchigiane. A livello di squadre, primo storico successo per i lariani granata della ASD Villa Romanò, storica società del pongismo lombardo, a un anno dalle nozze d’oro dalla sua data di fondazione. Sul podio societario tre comitati dell’alta Lombardia. Dietro alle racchette comasche punti d’argento per la Pol. Oratorio Pian Camuno del comitato della Valle Camonica e bronzo per il Tennis Tavolo Saronno del comitato di Varese. Poco meno di 200 partecipanti impegnati nei tre caldissimi giorni nelle diverse categorie e in base alle formule di gioco dei tabelloni pongistici.

Nell’individuale ben undici dei neocampioni sono tesserati per il CSI Lombardia. Degli altri 8, in evidenza la doppietta toscana, griffata dai fratelli Campagna, entrambi dell’ASD Ciatt Prato, mentre la categoria juniores è tutta dorica, con il doppio oro anconetano nel singolare, che fa felice due differenti società del Conero. Le Marche conquistano anche altre due finali, quella importante dell’Eccellenza A, a segno con Federico Baciocchi (Tennistavolo Senigallia) e quella nei Veterani con il maceratese Luca Belardinelli. Un titolo anche in Veneto, grazie al senior trevigiano Davide Lunardon e all’Emilia Romagna, grazie ai colpi della romagnola Isabella Guidotti (A.P.R.C. San Martino in Riparotta). In generale il livello tecnico è stato molto elevato in tutte le categorie, a dimostrazione di un movimento ciessino, che sta crescendo molto all’interno dell’Associazione, in cui nacque il pongismo italiano.

Veloce e simpatico anche il torneo di consolazione con le “gare dell’imperatore” molto snelle e divertenti per gli eliminati ai primi turni nel tabellone. Bella e inclusiva anche la gara degli atleti con disabilità. In finale c’erano 8 atleti che si sono sfidati in due gironi da 4 con gare molto combattute ed avvincenti. Uno spicchio tricolore per tutti, gustosissimo, e rinfrescante nel corso della tre giorni patavina è stato quello offerto dal MAAP, il Mercato Agro Alimentare di Padova. Fresche fette di anguria, meloni e frutta di stagione, comparivano a dare ristoro ai pongisti in finale. Un bel modo per dare attenzione anche per far gustare agli sportivi l’importanza ed il valore che riveste l’educazione alla nutrizione per ogni atleta.

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