È stata un’annata difficile ma Pietro Porro ha avuto l’indubbio merito di crederci sempre, di non mollare mai anche quando la dea bendata gli voltava le spalle ed alla fine, in occasione del recente Rally del Lazio, è arrivato il tanto atteso riscatto.

Dopo il titolo di vicecampione nel Trofeo N5 Italia, bravo a tenere i giochi aperti sino all’ultimo appuntamento in calendario, il pilota di Cernobbio è salito sul gradino più alto del podio, nella finale ACI Sport Rally Cup Italia, quale migliore N5 tra le nove zone di Coppa Rally ACI Sport.

Un successo che rilancia le quotazioni sue e del fido Alberto Contini, alla sua destra, in vista di un 2023 che, grazie anche al sigillo nella seconda zona di CRZ, lo ritroverà molto determinato.

“Sono molto contento di aver ottenuto questa vittoria” – racconta Porro – “perchè è arrivata dopo tanti sacrifici, delusioni ma anche tanto divertimento. Sarebbe stato bello potersi confrontare con tutti i finalisti della N5 ma sono sicuro che ci sarà l’occasione per farlo l’anno prossimo. Incontrarsi sui campi gara e condividere assieme il piacere di guidare queste vetture, come se si fosse in una sorta di famiglia. È stata davvero una gran bella rivincita sulla sorte.”

Se la partita per la finale, giocata tra Venerdì e Sabato, andava a chiudersi già nelle prime battute, con Roberto Benazzo e Giampaolo Francalanci che parcheggiavano la Renault Clio N5 per il cedimento di un semiasse, Porro ha messo in luce la competitività della sua Toyota Yaris N5 durante lo shakedown, lungo poco meno di tre chilometri, riuscendo a contenere il divario con molti dei più quotati protagonisti per la vittoria assoluta, a bordo delle vetture di classe R5 – Rally 2, sotto al secondo per chilometro, dimostrando ampiamente la bontà del progetto.

“Abbiamo chiuso sedicesimi assoluti nello shakedown” – sottolinea Porro – “e con molti dei piloti di testa, sulle Rally 2 o R5, siamo riusciti a stare sotto al secondo al chilometro come distacco. Direi che è un riscontro significativo e che mi fa ben sperare per il prossimo anno.”

Un risultato, quello centrato a Cassino, che permette a Porro di avvicinarsi alla seconda piazza nel Trofeo Open N5, accusando solamente due lunghezze di ritardo da Roberto Camporese.

I due, con ancora un risultato utile da sfruttare, si giocheranno il tutto per tutto in un solo colpo.

Dal Lazio alla Repubblica di San Marino dove si è assistito ad un cambio di veste singolare.

Uno dei due Power Brothers, Stefano Colonna, ha indossato tuta e casco, per la prima volta, per sedersi al volante della sua Citroen DS3 N5, Domenica scorsa in occasione dell’Halloween Ronde ed in coppia con Davide Simoncini, vincendo il confronto diretto, nel suo esordio personale, con Roberto Camporese, su una vettura gemella assieme a Simone Gasperoni, sulle strade amiche all’ombra del Monte Titano.

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