A due giorni dalla scadenza dei termini il Consiglio dei Ministri ha approvato quest’oggi la Riforma dello Sport. I decreti presentati nello scorso autunno dal ministro Vincenzo Spadafora sotto la guida del governo Conte prevedevano soprattutto l’abolizione del vincolo sportivo e il riconoscimento della figura del lavoratore sportivo.

Soddisfatto l’ex ministro dello sporti Vincenzo Spadafora il quale con una diretta sul proprio profilo ringrazia Draghi: “Dopo tanti anni la riforma dello sport è fatta e aprirà una strada di cambiamento per tutti e solo in meglio. Finalmente tantissime cose diventano realtà, dalle tutele per i lavoratori sportivi, al professionismo femminile. Ringrazio il nuovo premier Draghi. Ora chi assumerà la delega allo sport continui a pensare a questo mondo”.

Chi non è dello stesso parere è il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia. Sul sito Lnd ecco la disapprovazione del suo presidente a dispetto di quanto invece auspicato da Figc ed Associazione Italiana Calciatori: “Oggi il calcio di base ha ricevuto un altro duro colpo, come se non bastassero già gli effetti terribili della pandemia – il commento del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – Con l’approvazione dei decreti di riforma dello sport, concepiti dal precedente esecutivo, vengono ancora una volta penalizzate le società dilettantistiche, a cominciare dall’abolizione del vincolo. Vorrei anche ricordare a chi gioisce per questa presunta rivoluzione che senza le ASD non esisterebbero neanche i lavoratori sportivi. E tutto ciò arriva mentre stiamo faticosamente creando le condizioni per far ripartire alcune delle nostre attività”.