Manuela Pellegrini

Tutto come da copione in questa Week 9 di IFL, con Seamen e Panthers che battono, rispettivamente, Vipers e Rhinos con due prove convincenti.

Sotto una pioggia a tratti anche molto intensa, i Vipers Modena hanno affrontato nel bellissimo impianto di San Felice sul Panaro i vicecampioni d’Italia e lo hanno fatto a testa altissima, riuscendo a contenere l’esplosivo attacco milanese per almeno metà partita e mettendo a segno anche 2 segnature, impresa sino ad ora mai riuscita a nessuna delle contendenti di questo campionato.
I Seamen sbloccano il risultato solo a metà del primo quarto di gioco e “solo” con un field goal, ben calciato da Juan Flores Calderon, dopo che la difesa modenese aveva ottimamente respinto ogni tentativo di varcare l’endzone da parte dell’attacco guidato da Luke Zahradka. I Vipers controllano molto bene in difesa, ma non riescono a muovere con altrettanta efficacia la palla in attacco e l’inerzia resta dalla parte dei milanesi, che nel secondo quarto raddoppiano con una bella corsa, su azione di ‘reverse’ di Mark Castle e trasformazione su calcio di Calderon che, poco prima dell’half time, aumenta ancora il proprio personale bottino con il secondo field goal di giornata, che fissa il risultato sul 13 a 0. Un punteggio che, comunque, sorprende e in qualche modo illude i tifosi modenesi. Ma i Seamen sono sempre i Seamen e, al rientro in campo, sono pronti ad approfittare degli errori dei Vipers per aumentare il gap: prima un passaggio perfetto in endzone di Zahradka per Lorenzo Bassi, poi la replica su Filippo Fiammenghi, dopo che un fumble su ritorno di kick off aveva restituito palla all’offense di Milano in posizione più che ghiotta. Il terzo, sanguinoso TD di questa frazione di gioco è ancora su lancio e questa volta nelle mani di Gianluca Santagostino: 32 a 0 per i Seamen, dopo due tentativi di trasformazione da due punti non andati a buon fine, diversamente dal calcio di Calderon nell’ultimo TD. Inizia l’ultimo quarto di gioco e i Vipers, finalmente, riescono a muovere la catena e a “bucare” le maglie della difesa meneghina per ben due volte, prima grazie ad un ‘trick play’ con lancio effettuato da Daryus Skinner per Gregorio Barbagallo (trasformazione su calcio di Stefano Di Tunisi) e poi con una corsa di Ervis Cira, integrata dalla traformazione da due punti realizzata con un passaggio di Daniel Vanatsky per Skinner. Partita riaperta? No, anzi, il gioco viene interrotto per quasi 45 minuti, a causa di un infortunio occorso all’OL milanese Edoardo Sandonati che costringe l’ambulanza ad abbandonare il campo. Il gioco riprende attorno alle 23.00, con il campo sempre più pesante per la pioggia e la sensazione che i giochi siano ormai chiusi. Di fatto lo sono, ma le squadre hanno onorato il campo fino al fischio finale, con i Vipers che fanno ruotare i giocatori a roster, consci che da queste partite tutti abbiano qualcosa da imparare, e i Seamen che piazzano altre due “perle” andando a segnare con una corsa di Giacomo Querzola e poi con un intercetto riportato direttamente in endzone da Ali Saad. Fischio finale alle 23.25 (4 ore dopo quello d’inizio!) e punteggio di 44 a 15 per i Seamen, alla sesta vittoria consecutiva. Vipers battuti ma a lungo in partita e che confermano quanto di buono visto sino a qui.
Nella splendida cornice dello Stadio Tardini di Parma, tornano a giocare in casa e a vincere i Panthers, dopo quasi un mese di stop. A farne le spese i Rhinos Milano, inermi di fronte alla straripante superiorità dei Campioni d’Italia. Sono gli errori in red zone e un po’ di imprecisione nel gioco aereo a punire i milanesi, che nei primi due quarti di partita prima buttano al vento la possibilità di pareggiare i conti dopo la corsa di Dauson Dales in endzone per il vantaggio dei Panthers, fermandosi ad una yard dall’endzone, e poi subiscono il raddoppio con il TD pass da oltre 45 yard di Nick Bolles per Matteo Bozzanni. Prima dell’intervallo, altro svarione difensivo e altro TD pass da 60 yard di Bolles, questa volta per il giovanissimo Rocco Bonvicini. Matteo Felli calcia tra i pali come sempre in modo perfetto e le squadre vanno negli spogliatoi sul 21 a 0. Nella ripresa, subito un ‘big play’ difensivo per Parma, che con Elia Viviani blocca un passaggio di Daniel Santacaterina, intercettandolo e riportando la palla in endzone per il 28 a 0 (dopo la trasformazione di Felli). Cambio di regia per i Rhinos, che sostituiscono Santacaterina con Raven Ines ma l’inerzia resta dalla parte degli emiliani, che puntualmente tornano in endzone con il secondo TD personale di Matteo Bonzanni, su lancio di Bolles. Sul 35 a 0, da regolamento il cronometro non si ferma più e la partita scorre via veloce, mentre il cielo è squarciato dai primi fulmini. Nick Bolles lascia spazio a Tommaso Monardi per l’ultima frazione di gioco e in campo coach Mattioli fa scendere gran parte dei propri giovani. Matteo Felli aggiunge 3 punti al proprio personale tabellino con un field goal dalle 35 yard. Il divario aumenta ancora, dopo una slant di Monardi a Silvester Ampomah, che si invola in endzone. Felli ancora a segno nel calcio di trasformazione e il punteggio finale si fissa sul 45 a 0. Un risultato decisamente “rotondo” e che lancia i Panthers verso la sfida europea ai Danube Dragons di Vienna, primo incontro valido ai fini della Central European Football League, competizione alla quale gli emiliani tornano dopo 8 anni di assenza dallo scenario europeo. Kick off fissato per sabato 14 maggio alle 15, allo Stadio Lanfranchi di Parma.

 

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