Nemmeno il tempo di elaborare le grandissime emozioni vissute durante la Cerimonia d’Apertura, andata in scena presso lo Stadio Olimpico “Grande Torino”, che per i XXXVII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics è tempo di entrare nel vivo delle gare.

I 3mila atleti con e senza disabilità intellettive partecipanti sono “tornati in campo” nella giornata di ieri in quasi tutte le discipline, riempiendo di energia, vitalità e talento gran parte degli impianti sportivi coinvolti. Durante la giornata si sono quindi susseguite le prove di atletica, badminton (il cui programma si è concluso nel pomeriggio), basket, bowling, bocce, calcio a 5, canottaggio, equitazione, ginnastica ritmica, golf, karate, nuoto, compresa la specialità più impegnativa, open water, pallavolo, rugby, tennis e tennistavolo. Al PalaVela, sede del Villaggio Special Olympics, in contemporanea si sono svolte – insieme al Family Health Forum – le iniziative dei Programmi Salute, con screening gratuiti per tutti gli Atleti grazie alla collaborazione di 150 medici specialisti volontari: Opening Eyes (screening optometrico), Special Smiles (screening odontoiatrico), Fit Feet (screening podologico) e Health Promotion (nutrizione e prevenzione).

La giornata di oggi, martedì 7 giugno, non sarà meno intensa con gare previste dalle 9 alle 18.30: si inizierà al mattino con atletica, basket, bowling, bocce, calcio a 5, canottaggio, equitazione, ginnastica ritmica, golf, karate, nuoto, pallavolo, rugby, tennis e tennis tavolo, per poi proseguire al pomeriggio con atletica, basket, bowling, bocce, calcio a 5, canottaggio, equitazione, ginnastica artistica, golf, karate, pallavolo, tennis e tennis tavolo. Il martedì dei Giochi regalerà altre intense sensazioni anche al Villaggio Olimpico del PalaVela, dove ai Programmi Salute si aggiungerà (dalle 10 alle 12) una dimostrazione dello YAP – Young Athletes Program, con attività di gioco motorio per bambini con e senza disabilità intellettive in vista di un futuro ingresso nel panorama Special Olympics a partire dagli 8 anni. Il Programma prevede un’introduzione alle capacità motorie di base come correre, calciare e lanciare attraverso attività ludiche con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale estendendo i benefici anche alle famiglie e alla comunità.

Articolo precedenteMalattie rare, la Lega Navale Italiana punta a “issare le vele”
Prossimo articoloAntonio Passalacqua splende all’Europeo di Elica