Segui i tuoi sogni. Si, ma come si fa se gran parte della giornata è occupata dai social? Sembra incredibile che ragazzi di 13 o 14 anni non coltivino tra i loro più intimi desideri una speranza da inseguire, per la quale valga la pena impegnarsi e lottare. Insomma, un’idea di futuro. Molto meno incredibile appare invece la facilità nel lasciarsi trasportare dall’onda lunga dei social network, affidando loro i propri pensieri.

La discussione nata dall’incontro tra Mara Santangelo e due classi terze della scuola media romana “I.C. Fabiola” ha toccato temi profondi e suscitato momenti di riflessione come spesso accade nel progetto “I giovani incontrano i campioni”. Il format del CONI Lazio, giunto alla XIV edizione, ha ripreso stamattina la sua corsa che terminerà con la fine dell’anno scolastico.

La promessa fatta alla madre all’età di nove anni: “io giocherò un giorno sul centrale di Wimbledon” e i sacrifici affrontati per realizzarla “nonostante la malformazione all’osso dell’alluce che mi causava dolori a tratti lancinanti”. Il raggiungimento del successo e l’insoddisfazione di fondo che, nonostante tutto, continuava ad accompagnarla. Fino alla chiave di volta, rappresentata dalla scoperta della fede. Mara Santangelo ha affrontato questi ed altri temi con franchezza e i ragazzi l’hanno ascoltata con attenzione, ponendo domande specifiche sulla sua professione e sulla vita privata. Al termine dell’incontro la sensazione era di aver condiviso, da una parte e dall’altra, un momento importante di vita vissuta. Qualcosa da conservare e portare con sé come un bagaglio utile nella crescita personale dell’individuo nella società.