In tempi di pandemia il canottaggio e l’indoor rowing hanno dimostrato tutta la voglia degli organizzatori, degli eventi più importanti che si svolgono in tutto il mondo, di continuare l’attività e di offrire agli atleti opportunità alternative di praticare la disciplina preferita.

E’ il caso della Head Of The Charles, storica regata che ogni anno raccoglieva a Boston, negli Stati Uniti, migliaia di canottieri provenienti da ogni parte del mondo. Quest’anno l’evento non ha potuto svolgersi dal vivo ma è stato reinventato in modo virtuale in modo da garantire la partecipazione ed i numeri delle edizioni passate. L’iniziativa ha avuto un clamoroso successo con 2326 iscritti in rappresentanza di 30 nazioni, un numero record che supera le 2263 dello scorso anno. Numerosi naturalmente gli atleti italiani che hanno preso parte alle prove.

Tre format per permettere a tutti di gareggiare. Due dei tre formati, “4702 Erg” e “4702 Water”, hanno dato ai vogatori la possibilità di regatare scegliendo il rower o di vogatore o in acqua su una barca, riportando poi i risultati ottenuti 4702 metri sulla piattaforma “Live” dell’ evento.

Un momento esaltante delle regate è stata che molte categorie sono scese in acqua virtualmente nello stesso momento garantendo la competizione simultanea ai partecipanti.

Il miglior tempo assoluto nella gara 4702 Live al femminile è stato ottenuto da Mackenna Cameron dell’Università di Washington, che ha fermato il cronometro a 17:32.0.

Nelle gare maschili, il migliore in assoluto è stato il canadese Steven Payne del Victoria City Rowing Club canadese, il cui tempo di 15:16.2 gli ha garantito il primo posto assoluto nella competizione.