Tutti insieme appassionatamente. Ma in acqua, per quella che verrà considerata una vera e propria “Ab-bracciata collettiva”. Tranquilli, non stiamo dando i numeri in questo cappello introduttivo, vi stiamo semplicemente ccompagnando verso un’iniziativa nata con lo scopo di avvicinare le persone al problema della disabilità e in particolare a quello dell’autismo e dei disturbi mentali gravi. Occasione è la Giornata mondiale dell’autismo, in maniera particolare la maratona natatoria di trenta ore che avrà lo start alle 7 e 30 del 30 marzo e che terminerà alle 13 e 30 del giorno successivo. E’ un’iniziativa che a Roma vede coinvolto il XV Municipio, e che prevede appuntamenti anche a Firenze, Napoli, Milano, Foggia, Reggio Calabria, Siracusa, Brindisi, Treviso, Alessandria e Torino. Non serve essere Mark Spitz, basta anche saper galleggiare, l’importante è restare in corsia un quarto d’ora insieme ai ragazzi che svolgono durante l’anno la terapia multisistemica in acqua. Di tutto, di più, fra salute, solidarietà, divertimento e gioia di stare insieme. Perché anche semplicemente lo stare dentro l’acqua, rappresenta in maniera simbolica il tentativo di avvicinarsi alle problematiche delle famiglie dei bambini con disturbo dello spettro autistico. E’ evento di solidarietà, le somme raccolte durante l’evento sono destinate a sostenere le famiglie con figli autistici che abbiano difficoltà ad accedere alla terapia in acqua.