La nuova stagione entra nel vivo ma per Funny Team la musica non cambia, confermandosi anche quest’anno come una delle realtà più poliedriche.

Domenica 10 Aprile, in quel della Volta Offroad Arena, scattava il semaforo verde sul Trofeo del Nord e sul Trofeo Triangolare di autocross, con il sodalizio di Abano Terme già sugli scudi.

Due soltanto le punte schierate, sul tracciato di Volta Mantovana, ed altrettanti podi conquistati, a partire dalla bella vittoria del campione italiano velocità su terra in carica, Peter Stecca.

Il detentore del titolo nel CIVT, alla guida della consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII, è riuscito nell’intento di togliersi la ruggine invernale, firmando la categoria C senza troppe fatiche.

“Ero fermo da un bel po’ di tempo” – racconta Stecca – “e, dallo scorso Novembre, la ruggine accumulata era davvero parecchia. Non avevo mai corso su questo tracciato ma, nonostante questo, i tempi che ne sono usciti erano buoni. Non ho mai spinto più del dovuto, avevo del margine in tasca. La pista era decisamente divertente ed ho cercato di gestire tutte le varie manche, sino alla finale, senza rischiare nulla. Meglio di così non poteva andare. È stato un buon inizio di stagione e speriamo di continuare così. Grazie a tutti quelli che mi appoggiano.”

Se il successo del pilota di Martellago è arrivato al termine di una giornata vissuta in scioltezza diverso è stato il percorso affrontato dal compagno di colori Renzo Bordin, a conti fatti secondo in categoria Driver D ma costretto a sudare le proverbiali sette camicie, a bordo di un prototipo spinto da un motore Lancia, a causa di cronici problemi che han riguardato la trasmissione.

Per il pilota di Cadoneghe la soddisfazione di non aver mai mollato, anche quando la situazione si faceva critica, ed un podio che, nonostante qualche ritiro, pareggia il conto con la sorte.


“Era la prima gara dell’anno” – racconta Bordin – “ed ero al debutto, su una vettura che non avevo mai usato prima. Questa prima uscita ci è servita per metterla alla prova e trovare i problemi di gioventù. Infatti a farci penare ci ha pensato il cambio. Quando scalavo, dalla terza alla seconda, mi entrava dentro la quarta. Il leveraggio non era messo a puntino. Nonostante questo sono riuscito a fare dei giri discreti, non certo buoni. Sull’ultima manche ho deciso di correre con la sola seconda marcia e sono pure riuscito a migliorare il mio tempo. Con tanta fortuna siamo arrivati alla fine, altri hanno rotto e si sono ritirati, chiudendo con un secondo posto che, secondo me, non è meritato. Siamo comunque contenti e cercheremo di crescere.”

“Chiudere una gara con un primo ed un secondo” – fa loro eco Flavio Zoccarato (presidente Funny Team) – “quando sei alla prima volta su un tracciato nuovo e, soprattutto, quando ci sono dei problemi tecnici è sempre un bilancio che va in positivo. Il nostro campione italiano in carica ha mostrato tutto il suo valore e, senza esprimersi ai suoi livelli, ha comunque vinto in tranquillità. Peccato per i guai di Bordin ma complimenti per aver resistito fino a fine giornata.”

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