Una giornata perfetta. Perfetta come lo stadio dove è andato in scena il V Dream Team Bowl, quel Velodromo Vigorelli riportato a nuova vita e, seppur parzialmente, restituito al football americano italiano. Perfetta come i sorrisi dei 100 ragazzi che hanno dato spettacolo in campo, italiani e americani provenienti da regioni e stati diversi ma accumunati tutti dalla grande passione per la palla lunga un piede. L’evento, ancora una volta voluto e supportato da Dream Team Sports Tour, tour operator specializzato in viaggi ed eventi sportivi per scuole e università d’oltreoceano, ha coinciso con la prima uscita ufficiale della nostra Nazionale U19, guidata da coach Luca Lorandi. Un test importante, seppur sulla carta proibitivo, per provare a testare schemi e meccanismi nel cammino che li porterà ai Campionati Europei di Bologna (29 luglio – 4 agosto).

Come da copione, inni nazionali cantati rigorosamente dal vivo, dalla bellissima voce di Gaia Fuortes e spazi in tribuna esauriti. Le due squadre schierate in campo, in questo bellissimo impianto, mostrano i volti giovani ed emozionati dei 65 atleti italiani convocati da coach Lorandi e quelli, altrettanto xx dello USA AFW Elite Team, squadra composta da 33 atleti provenienti da 25 diverse High School americane.

Partono in attacco gli ospiti d’oltreoceano e la difesa azzurra alza un muro che costringe gli avversari al punt. Il primo drive offensivo azzurro è più che incoraggiante: Davide Rossi, il giovane QB dei Panthers Parma, distribuisce palloni via aria e via terra e l’Italia chiude il primo down. Gli americani aggiustano però rapidamente i ranghi e costringono gli azzurri al punt al drive successivo. Il Team USA riparte da fondo campo e macina gioco con una rapidità impressionante, fino ad entrare in endzone con un bel lancio di Elliot Avidane (da Port Washington, NY) su Jonathan Gordon (San Diego, CA). Gli azzurrini riprovano a ripartire e il pubblico applaude convinto ad ogni azione: ci provano con le corse, con dei trick play e con delle ‘bombe’ di Rossi, ma gli ospiti difendono bene e costringono l’Italia nuovamente al punt. Pochi minuti e gli americani raddoppiano il vantaggio con un’azione personale di Eli Samuelson (da Confrey, MN), schierato come QB: 0-14 quando mancano tre minuti alla fine della prima frazione di gioco. Gli azzurri non si abbattono e tornano in campo con l’attacco conducendo con autorità un lungo drive che, però, non viene finalizzato. Si cambia campo per il secondo quarto di gioco. Prima dell’intervallo, Stati Uniti ancora a segno con Jonathan Gordon, poi con Michael Boland (da Huntley, IL), con due splendide ricezioni in endzone, e ancora con una corsa di Roessler Oaklery (da Pineville, MO) e per finire con un intercetto riportato direttamente in meta ad opera di Anthony Palmere (Churchville, MD), TD trasformati tutti su calcio da Ryan Sanborn per il 42 a 0 con cui si arriva alla pausa di metà partita.

Alla ripresa, cambio di regia per l’Italia, con Joshua Croppenstedt (Seamen Milano) che sostituisce Davide Rossi. La difesa a stelle e strisce però contiene ogni tentativo di avanzamento e si va rapidamente al turnover. Al primo drive offensivo degli americani, però, ecco che arriva l’intercetto di marca italiana, grazie a Ryan Lonzar (Draghi) che restituisce la palla all’attacco azzurro. Gran bel lavoro della difesa italiana nel terzo quarto di gioco e segnali più che positivi per un gruppo giovane come questo. Gli americani sono costretti al punt ma l’attacco italiano deve ripartire da posizione scomodissima, che genera in una safety ad opera della difesa a stelle e strisce e il punteggio aumenta ancora: 0-44. Sul finire del terzo quarto, il possente RB Berry Jordan (Haverford PA) aumenta il vantaggio statunitense: 0-51. Malgrado il punteggio e l’evidente divario tecnico tra le due squadre in campo, il pubblico si diverte e non smette di incitare gli azzurrini che offrono sprazzi di bel gioco anche in attacco. Nell’ultima frazione di gioco, ancora a segno Roessler Oakley, con Ryan Sanborn che non sbaglia un calcio e arrotonda ogni segnatura. Il punteggio si fissa sullo 0-58 e non cambierà più.

Al termine, a centro campo, la solita bellissima festa, con i giocatori americani che torneranno a casa portando nel cuore i colori e le bellezze del nostro Paese, che nell’ultima settimana hanno avuto modo di conoscere, e gli atleti italiani che, malgrado la sconfitta, non potranno dimenticare quella che, per molti, è stata la prima volta in maglia azzurra.

Oggi tutti al lavoro, perché coach Lorandi vuole esaminare ‘a caldo’ tutto quello che non ha funzionato oggi e capitalizzare questa amichevole in vista dell’importante evento che ci attende in estate. Il raduno si svolgerà sempre al Vigorelli e durerà l’intera giornata.