Danilo Bonaparte in azione
Danilo Bonaparte in azione

Tutti si aspettavano di assistere a Milano alla partita dell’anno…e invece il vero spettacolo lo ha offerto Torino, dove lo scontro diretto tra Giaguari e Warriors, agli ultimi posti della classifica di Prima Divisione si è trasformato in un mega spot per il football americano italiano, con tanto di telecronaca stellare a cura di un Dario Aviano in forma smagliante! Novantaquattro i punti segnati complessivamente in un crescendo di emozioni che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine, tra calcoli e ragionamenti in chiave salvezza e che, con la vittoria dei Giaguari, adesso può rimettere tutto in discussione. Ci scuseranno i Seamen, Campioni d’Italia e immensi ancora una volta ieri sera, ma questo recap dobbiamo cominciarlo proprio da Giaguari vs Warriors, perché questo è stato, decisamente, THE GAME.
Tanti i protagonisti del match, tra tutti il giovane Tamir Seck, italianissimo figlio di madre italiana e padre inglese, cresciuto nelle fila dei Blacks Rivoli e autore ieri sera di una prestazione mostruosa per i Giaguari. E poi ancora Adehkeem Brown per i torinesi e Michael Wacoubo, che ha chiuso il match con un’acrobatica ricezione da 30 yard in endzone allo scadere. Bologna ha risposto colpo su colpo, risorgendo quando sembrava ormai morta e mettendo in campo tutto il talento, il cuore e la tenacia di cui è capace. Maxym Berezan, Matteo Zanetti, Sansone Capogrosso, Nicolò Scaglia e tutto il reparto difensivo a cominciare dal CB Jonathan Cerullo e dal giovanissimo LB Tiberio Calbucci: la squadra guidata da coach Longhi ha combattuto con una formazione ‘all italian’, complice l’infortunio dell’import James Flanders ad inizio partita. Vincono i Giaguari, dunque, ma con una differenza punti che li costringerà a tentare il tutto e per tutto settimana prossima contro i Dolphins, ad Ancona: se vincono vanno addirittura ai playoff, se perdono, retrocedono. Dall’inferno al paradiso la strada pare infinita, ma potrebbe non esserlo.

A Firenze, vittoria decisa dei Guelfi anche se il punteggio (41 a 17) non racconta bene il match. I Lions, ridotti ancor più nel numero da ben 4 infortuni, sfornano probabilmente la miglior prestazione offensiva dell’anno, restando in campo praticamente sempre e giocando come dovevano: senza nulla da perdere, divertendo e divertendosi. Guelfi di un’altra categoria, però, e con un Silas Nacita incontenibile in qualunque posizione. Decisamente troppo per la difesa orobica che, tuttavia, è riuscita a sprazzi a mettere in difficoltà i ragazzi di coach Briles e a tenere acceso il match. Il risultato proietta i gigliati al terzo posto della classifica che significa turno di wild card in casa. Lions appesi al risultato di Dolphins vs Giaguari dell’ultima giornata: se Torino vince, i Lions retrocedono.

Punteggio quasi identico a Milano, dove i Seamen strapazzano degli irriconoscibili Giants e conquistano la vetta del campionato vincendo per 44 a 16. A differenza di quanto visto a Firenze, però, in questo caso in campo pareva esserci una squadra sola ed era quella blue navy. Coach Wood è riuscito in una sola settimana a restituirci i Campioni d’Italia così come ce li ricordavamo: efficaci, letali, affamati e vincenti! La partita, iniziata alle 18.00 ma sospesa quasi subito per oltre 40 minuti per un grave infortunio al bolzanino Luca Brighenti (al quale vanno i nostri auguri per una pronta ripresa), si è mostrata subito a senso unico, con un reparto offensivo decisamente “in palla” sotto la guida dello Zar, Luke Zahradka e con il rientro stellare di Anthony Sherrils al fianco di Xavier Mitchell. Difesa impenetrabile, capace di annullare completamente il forte QB di Bolzano Austin Gahafer per tutto l’incontro e che ha concesso solo un field goal (da 46 yard!) di Giuseppe Della Vecchia e due TD, all’inizio di Marco Bonacci e l’altro di Mark Simone a due secondi dalla fine.

Questo campionato ha mostrato i tanti volti diversi di tutte le squadre che vi hanno preso parte: pesanti sconfitte seguite da esaltanti vittorie, prestazioni sottotono alternate ad altre decisamente convincenti hanno tenuto vivo l’interesse del pubblico come mai negli ultimi anni. Chi dunque pensa di conoscere già il nome delle finaliste del XXXIX Italian Bowl, probabilmente sbaglia di grosso. Ci aspettano dei playoff avvincenti e un finale di regular season con ancora tanto da raccontare.