Tra conferme e sorprese, si è chiusa anche l’ottava giornata del Campionato IFL, la prima divisione che sta regalando emozioni e spettacolo agli appassionati.
A Milano, i Seamen soffrono, a sopresa, per tre quarti di partita, ma poi dilagano contro i Dolphins Ancona che, anche questa volta, hanno comunque dimostrato il proprio valore, tenendo testa alla corazzata blue-navy, costretta per la prima volta in stagione a rincorrere. Sono stati infatti gli anconetani ad andare a segno per primi, con una corsa personale del QB Colin Di Galbo nel primo drive offensivo dell’incontro. La trasformazione di Cristiano Brancaccio, però, non riesce e i Seamen, sotto di 6 a 0, impiegano una decina di minuti per passare in cattedra, con due precisi TD pass di Luke Zahradka su Mark Castle prima e Gianluca Santagostino poi. Juan Flores Calderon centra i pali in entrambi i casi, portando il risultato a fine primo quarto sul 14 a 6. Scambio di cortesie in difesa, con i Dolphins che intercettano Zahradka con Raffaele Rotelli e i Seamen che ricoprono un fumble degli avversari restituendo subito la palla al proprio attacco. Botta e risposta nel secondo quarto di gioco, con i milanesi di nuovo in endzone sull’asse Zahradka-Castle, e i Dolphins che rispondono con il TD pass di Di Galbo su Zach Quattrone: 21 a 13 (dopo le trasformazioni) e partita che appare quanto mai aperta, con i Seamen per la prima volta in difficoltà e incapaci di smuovere ancora il risultato. Dopo il tentativo, fallito, di field goal da parte di Ancona, le squadre vanno negli spogliatoi per l’half time. Al rientro, difese in cattedra e Dolphins che sbagliano un altro field goal, perdendo nuovamente la possibilità di accorciare le distanze. Il terzo quarto di partita scorre veloce senza segnature, tra errori offensivi (secondo intercetto per Zahradka, questa volta ad opera di Quattrone) e difese protagoniste, poi a due minuti dalla fine della partita, Ancona cede di schianto e i Seamen tornano ad essere i Seamen, rifilando in sequenza un TD su corsa con Giampiero Ruffato e poi un big play difensivo di Samuele Cavallini, che recupera un fumble e riporta l’ovale direttamente in endzone per il 35 a 13 che regala la quinta vittoria consecutiva ai Seamen.

Nel secondo incontro svoltosi sabato, non smettono di stupire i Vipers Modena che, finalmente davanti al pubblico amico, sul campo di Monteveglio (BO), battono i Warriors Bologna per 24 a 10, portandosi sul 3 a 1: ad oggi, sono loro la vera sorpresa di questo Campionato. E dire che la partita pareva essere partita dal verso giusto per i Warriors, alla disperata ricerca di una vittoria per restare aggrappati al sogno Playoff. Grazie ad una deliziosa posizione di partenza regalata da un’ottima giocata del proprio Special Team sul kick off di inizio incontro, sono i bolognesi a segnare per primi con una corsa di Shakif Seymour, schierato da coach Longhi per tutta partita in posizione di QB. L’assenza di Andrea Bello per problemi personali ha infatti costretto il coaching staff bolognese all’ennesimo cambio in cabina di regia e ad un impostazione di gioco atta a sfruttare le abilità nel gioco di corsa del loro import. Il primo quarto di gioco si chiude, dunque, con gli ospiti in vantaggio per 7 a 0, dopo la trasformazione su calcio di Matteo Dazzani perfettamente riuscita. Nel secondo quarto, i Vipers mettono a segno pareggio e poi sorpasso per le vie aree, grazie alla “premiata ditta” Daniel Vanatsky/Stefano Di Tunisi, che porta le squadre negli spogliatoi per la pausa sul 14 a 7 per i padroni di casa. Nella ripresa, ancora Di Tunisi protagonista, questa volta con un field goal di 37 yard per il 17-7, unica segnatura di un terzo quarto dominato dalle difese. Il sigillo all’incontro lo mette ancora Vanatsky, con il terzo TD pass di giornata, questa volta per l’altro import, Darius Skinner. Di Tunisi trasforma e si va sul 24 a 7. La partita finisce con i Warriors che riescono quanto meno ad accorciare le distanze con un buon field goal calciato da Matteo Dazzani, che fissa il risultato sul 24 a 10. Per i Vipers, dunque, la terza vittoria consecutiva che sancisce un ruolino di marcia impressionante per una neopromossa. Per i Warriors, la quinta sconfitta stagionale, che ha il sapore di una resa.

Combattute le due partite giocate oggi, a cominciare da quella di Roma, dove Ducks e Guelfi si sono affrontate a viso aperto, combattendo colpo su colpo e mettendo a segno la bellezza di 94 punti totali. Pur privi di Ahmad Tanner, fuori per infortunio, i Guelfi hanno messo in scena il solito show offensivo, con Jared Gerbino in forma strepitosa e Andrea Fimiani a fargli da perfetto contraltare, in un continuo scambio di ruoli difficilmente contenibile dalla difesa laziale. Prestazione maiuscola, nonostante la sconfitta, anche per l’attacco laziale, capace di andare a segno praticamente ad ogni drive e reo soltanto di due errori che, alla fine, hanno fatto svoltare l’incontro a favore dei gigliati. Sono i Guelfi ad andare a segno per primi, con un TD pass di Fimiani su Nicolò Formosa. Alberto Barbaro non sbaglia tra i pali e i Guelfi sbloccano il risultato: 7 a 0. Rispondono subito i Ducks, con un bel drive che si conclude con un passaggio di endzone di Calvin Stitt per Ryan Curtiss. Jacopo Impallomeni trasforma su calcio e si va al pareggio. Nel secondo quarto, è Gerbino a lanciare Dayan Almeida in endzone per il sorpasso (sempre incrementato dal calcio addizionale di Barbaro). Dopo un altro lungo drive offensivo, ecco il primo grave errore della partita: Stitt perde palla in endzone, Andrea Poglietelli raccoglie l’ovale e lo riporta in touchdown. Barbaro trasforma e i Guelfi si portano sul 21 a 7. I Ducks accorciano le distanze prima dell’half time, con una corsa del QB Stitt e la trasformazione di Impallomeni: 21 a 14. Nella ripresa, ancora gli attacchi protagonisti assoluti (a fine partita avremo assistito ad un solo calcio di allontanamento!) con i padroni di casa che raggiungono il pareggio con Ennio Iudicone, che riceve un passaggio da Stitt e corre in endzone. Impallomeni a segno: 21 a 21. E’ Fimiani stavolta a replicare, con un TD pass da 53 yard su Gerbino. Il tentativo di trasformazione da 2 punti, però fallisce: 21-27. Nel drive successivo, i Duck ripartono dalle 27 yard avversarie grazie ad un ottimo ritorno di kick off di Thomas Alivernini, ma un altro fumble di Stitt in prossimità della goal line, raccolto da Martin Marcacci e riportato fino in redzone, vanifica il tentativo di sorpasso dei laziali che, anzi, adesso subiscono l’offensiva dei Guelfi. Fimiani non si fa attendere e con due belle corse prima segna e poi trasforma da due punti per il 35 a 21. In chiusura di terzo quarto, ancora Ducks a segno e di nuovo sull’asse Stitt/Curtiss, con Impallomeni che chiude per il 35 a 28. Ultima frazione di gioco con altri 31 punti a referto, 17 per i Guelfi (2 TD di Gerbino e 1 field goal di Barbaro in chiusura) e 14 per i Ducks (prima Tommaso Pozzebon su lancio di Stitt e poi ancora Curtiss su una “bomba” del QB laziale) per una partita che consegna ai Guelfi la quarta vittoria stagionale e ai Ducks la terza sconfitta, ma con la consapevolezza per entrambe le squadre di dover lavorare parecchio sul fronte difensivo…

Non è stata di meno la partita di Verona, dove i Rhinos Milano hanno finalmente tolto lo 0 dalla classifica grazie alla faticosissima vittoria contro i Mastini, che hanno affidato la cabina di regia all’import Bryant Hayes, dopo l’infortunio occorso a Marco Bonacci la scorsa settimana e con Taylor Watkins ancora fermo ai box. Sono proprio i milanesi a varcare per primi la endzone con una bella ricezione di Simone Boni su lancio di Daniel Santacaterina, e relativa trasformazione di Giacomo Sarra. I Mastini replicano subito con un bel drive offensivo, tutto improntato sul running game e concluso in endzone da Manuel Savoia. A segno anche il calcio di trasformazione: 7-7. Nel secondo quarto, ancora botta e risposta con i Rhinos a segno con Bruno Escobar, lanciato splendidamente da Santacaterina, e con il calcio tra i pali di Sarra. Due minuti, e arriva la risposta dei Mastini con un gran ritorno di kick off di Nicola Veluscek direttamente in endzone! I veronesi, però, questa volta falliscono la trasformazione, restando sotto di un punto: 13-14. Ancora una segnatura a testa prima dell’half time, con i Rhinos avanti con una corsa di Leonardo Cambrisi, cui i Mastini rispondono poco prima dell’half time con una corsa di Fabio Simioni e trasformazione di Monte Amerigo: 20-20. I Rhinos, però, chiudono la prima metà della partita in vantaggio, grazie ad una safety: 20-22. Solo un field goal nel terzo quarto di gioco, e sono i Rhinos a segnarlo, grazie a Giacomo Sarra. Fuochi di artificio nell’ultimo quarto, con le difese che dominano a lungo il campo e gli attacchi che segnano ancora un TD a testa: prima i Mastini, per il sorpasso, con Manuel Savoia e poi i Rhinos con il secondo TD personale su ricezione di Escobar, entrambi senza riuscire a trasformare per il 26 a 31 finale che vale la prima, agognata vittoria stagionale della Milano nero-arancio.

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