Lynx Hawthorne
Lynx Hawthorne

Il sorriso è quello di chi sa di essere di fronte ad un viaggio, per certi versi, inaspettato. Lynx Hawthorne, giunto al “Guelfi Sport Center” già da qualche settimana è adesso pronto a presentarsi ai suoi nuovi fans, per i quali giocherà a due anni di distanza dall’ultima volta che ha indossato casco ed armatura per i Baylor Bears. Il nuovo quarterback degli Estra Guelfi Firenze è un giocatore molto versatile, in grado anche di ricoprire un buon numero di ruoli ed in viola ritroverà sia Coach Art Briles che il suo ex compagno di football collegiale Silas Nacita. Queste le prime dichiarazioni da guelfo del classe ’92.

In campo puoi essere impiegato praticamente ovunque e non solo in attacco. Cosa possiamo aspettarci da lei?
“Credo che Coach Art Briles mi schiererà nel ruolo in cui potrò aiutare di più il resto della squadra. All’high school ero abituato a dare una mano ovunque e questo mi ha aiutato ad essere pronto a giocare in ogni posizione. Sicuramente verrò inserito in squadra come quarterback, ma resterò a disposizione anche per altri ruoli”.

Giocherà di nuovo con il suo amico Silas.Cosa racconta di lui?
“Silas ha giocato con continuità per tre anni in Germania e già ai tempi di Baylor era, come il sottoscritto, un jolly che poteva aiutare in tante posizioni. E’ molto bravo sia come punter che come ritornatore e ovviamente è un running back letale. Siamo entrambi molto eccitati dall’avere la chance di giocare ancora assieme. Quest’anno segneremo un sacco di punti (ride, ndr)”.

Dopo i suoi anni al college non ha più giocato. Come si è tenuto in forma? Si sente pronto per questa prima avventura in un Senior team?
“Nel 2017 e per la prima parte del 2018 me ne sono stato a Houston, dove ho aiutato molti ragazzi delle high school a prepararsi per giocare a football nelle università. Questo mi ha tenuto attivo e vicino al mondo del football americano. Negli ultimi mesi ho fatto praticamente la stessa cosa, spostandomi però in Colorado. Sono sicuro che Coach Briles mi abbia scelto anche perché sono rimasto a contatto con questo mondo e da quando ho ricevuto la sua chiamata ho intensificato la mia preparazione per farmi trovare pronto. Da un paio di mesi mi sento veramente in forma!”.

Gli Estra Guelfi Firenze sono alla ricerca della loro prima vittoria in una partita di play-off del Campionato Italiano Football Americano Prima Divisione. Lei si è dato un obiettivo per questo 2019?
“Io, Coach Art Briles e Silas Nacita non siamo venuti qui solo per passare del tempo e produrre dei risultati nella media. Siamo qui perché vogliamo vincere il titolo e nessuno accetterà un risultato diverso. Coach Art Briles è sempre stato in grado di far muovere tutto nella giusta direzione e sono sicuro che a Firenze non andrà diversamente”.

La scorsa domenica hai visto la under 16 fiorentina laurearsi campione d’Italia. Che impressione si è fatto dei ragazzi allenati da Coach Guglielmo Perasole?
“Il giorno prima avevo già visto il Rose Bowl e la finale del Master. E’ stato davvero bello vedere i nostri ragazzi in campo e penso che qualcuno di loro ci darà una mano durante il campionato, rappresentando così una bella boccata di aria fresca. Alla fine la grande differenza fra i giocatori americani e quelli degli altri paesi è fatta proprio dal momento in cui iniziamo a giocare, io ho iniziato quando avevo 5 o 6 anni. Tanti dei ragazzi che sono diventati campioni d’Italia si allenano già da 3 o 4 stagioni e sono molto preparati. Atleti come Andrea Costanzi o Cosimo Casati sanno davvero il fatto loro e anche il QB (Marco Spinelli, ndr) ha dimostrato di avere un bel braccio e di saper leggere il gioco. Non vedo l’ora di essere in campo anche con loro”.