Il ciclo di ferro degli Estra Guelfi Firenze sta per concludersi. Dopo le partite di alta classifica contro i Seamen Milano ed i Giants Bolzano il team allenato da Coach Brett Morgan è ora chiamato ad affrontare in trasferta (kick-off questa domenica alle ore 15) i Panthers Parma (4-1), ovvero la seconda forza del Campionato Italiano Football Americano Prima Divisione.

La formazione ducale, che al contrario dei fiorentini non ha usufruito della bye week, è reduce dalla prima sconfitta stagionale, giunta al termine di un match casalingo mai del tutto in equilibrio contro i marinai milanesi. Gli Estra Guelfi Firenze, dal canto loro, hanno potuto ricompattarsi e lavorare per correggere almeno una parte degli errori commessi nelle precedenti partite. Allo “Stadio Lanfranchi” i gigliati dovranno dimostrare di aver superato, almeno in parte, il periodo di appannamento che ha prodotto due sconfitte senza appello contro i Campioni d’Italia in carica ed i Giants Bolzano e per farlo dovranno dar battaglia ad una compagine di assoluto livello come quella dei Panthers Parma, che vanta una difesa solidissima ed un attacco, guidato dal Quarterback italiano Tommaso Monardi, infarcito di ricevitori dalle mani educatissime come quelle di Giorgio Polidori, Simone Alinovi e Tommaso Finadri e, ovviamente, quelle dell’ex NFL, Kris Durham.

Così Niccolò Cancellieri, Assistant Defensive Back Coach. Il suo Defensive Back contro i Wide Receiver dei Panthers Parma, un confronto eccitante.
“Il pacchetto di ricevitori ducale è forse il migliore che vedremo quest’anno. Dovremo essere disciplinati ed attenti nelle coperture”.

Lei è uno dei più forti italiani ad aver indossato casco ed armatura.
“Tutto è partito con una stagione negli Apaches Firenze, correva l’anno 1992. Da lì mi sono spostato alla Cambridge Rindge and Latin High School del Massachusetts, dove ho terminato le superiori prima di ottenere una borsa di studio sportiva e disputare la NCAA Division I con i Terriers della Boston University nel ruolo di Defensive Back. Dopodiché, nel 1999, sono tornato nel vecchio continente per gli NFL Europe Camps di: Barcellona, Amsterdam e Berlino. La mia carriera è poi proseguita in Italia fino al 2004 con le maglie dei Palermo Cardinals, dei Giants Giants e delle Aquile Ferrara. Dal 2004 al 2006 sono tornato negli States per giocare in Arena Football League con i San José SaberCats”.

Che impressione le ha fatto Nicholas Holshoe? I suoi compagni di reparto come li valuta?
“Il nostro import difensivo è un giocatore molto dinamico, legge bene il gioco, reagisce velocemente e conosce il football in modo profondo. Credo si sia adattato molto bene al modo italiano di interpretare questa disciplina. E’ uno dei migliori americani in tutta Europa nel suo ruolo. Il resto del gruppo dei DB è atletico e giovane e sta migliorando sia dal punto di vista tecnico che tattico”.

E’ tornato quest’anno nel mondo del football, cosa le mancava?
“Beh, allenare non è come giocare, ma sicuramente è stimolante vedere i progressi dei ragazzi”.

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