Questa mattina a Sabaudia, presso il Teatro Fiamme Gialle, si è svolta la cerimonia di premiazione degli atleti di canoa e canottaggio delle Fiamme Gialle, che hanno partecipato e conquistato prestigiose medaglie alla XXXII edizione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Protagonisti dell’evento, la medaglia d’oro olimpica nel “doppio Pesi Leggeri” femminile Valentina Rodini, le medaglie di bronzo in “quattro senza” Senior Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, i finalisti del “quattro di coppia” Senior Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Simone Venier, i componenti della spedizione azzurra del canottaggio Luca Chiumento e Clara Guerra, e della canoa Samuele Burgo e Luca Beccaro.

Tra i premiati spicca la presenza del Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di canottaggio Francesco Cattaneo, allenatore delle Fiamme Gialle che dal 2013, prima come Coordinatore delle Squadre Nazionali e, successivamente, dal 2017 alla guida della Squadra Olimpica, ha conquistato in due edizioni dei Giochi, la bellezza di 4 medaglie di bronzo e una medaglia d’oro, riportando l’Italia ai vertici mondiali dello sport del remo.

Per completare la squadra del III Nucleo Atleti di Sabaudia che ha preso parte alle Olimpiadi giapponesi, all’appello mancava Alessandra Montesano che, negli States presso l’Ohio State University per un percorso di studio e impegnata negli allenamenti con la Squadra universitaria, ha comunque partecipato con un collegamento in diretta streaming, nonostante in Ohio fosse notte inoltrata.

A fare gli onori di casa il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Flavio Aniello che nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato: “celebrare gli olimpici qui a Sabaudia ci permette di riconoscere al III Nucleo Atleti Fiamme Gialle e a tutto il contesto geografico e sociale di riferimento, il valore di autentico volano delle eccellenze agonistiche nazionali. Quello che è successo con la pandemia e durante il lockdown del 2020 ci hanno dato la possibilità di dimostrare come lo sport può aiutare nei percorsi di resilienza nazionale. Le medaglie e i piazzamenti ottenuti dall’Italia e in particolare dagli atleti della Guardia di Finanza ai Giochi Olimpici di Tokyo ne sono stati l’esempio. Un commosso ricordo va oggi reso al Finanziere Filippo Mondelli, amato da tutti per le sue doti caratteriali e sportive”.

Parole di orgoglio e di profonda gratitudine sono giunte dal Presidente della Federazione Italiani Canoa Kayak Luciano Bonfiglio: “è un grande privilegio essere qui oggi. La cosa più bella è lo stare insieme agli atleti con cui ho condiviso l’esperienza olimpica. I canoisti e i canottieri sono condannati a vincere per far parlare di loro e per essere il principale spot dei valori che insegnano i nostri sport. In un momento di difficoltà come questo, il Paese ha bisogno di esempi positivi e gli atleti che oggi sono qui, lo sono”.

Giuseppe Abbagnale, Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, nel suo intervento ha affermato: “parlare delle Fiamme Gialle è estremamente facile perché fanno dell’eccellenza la loro missione, capaci nel tempo di restare ai vertici dello sport nazionale e mondiale. Un plauso per l’attenzione che riservano ai giovani grazie alle Sezioni Giovanili che avviano allo sport centinaia e centinaia di ragazzi. Proprio da questa realtà sono nati campioni del calibro di Matteo Lodo e Simone Venier, capaci di vincere medaglie olimpiche. L’unico grande rammarico che ho per queste Olimpiadi è che gli atleti non hanno potuto godere del calore del pubblico, assente per le restrizioni anti COvid-19”.

A chiudere gli interventi il Prefetto di Latina, Dott. Maurizio Falco: “lo sport è la disciplina più bella dell’anima, perché capace di unire le persone. Lo sport è sinonimo di meritocrazia perché dà il giusto a chi merita e dà la possibilità a chi arriva secondo di gioire per la vittoria altrui con ammirabile lealtà. Veniamo da un brutto periodo che gli italiani hanno superato con successo. Siamo stati capaci di ottenere risultati straordinari in ogni sport perché siamo un Paese che non molla mai”.

Tra gli sportivi presenti, oltre alle squadre di canoa e canottaggio delle Fiamme Gialle, il pluri medagliato olimpico e bronzo a Tokyo 2020 in “quattro senza”, il poliziotto Marco Di Costanzo.

Così il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo al termine della cerimonia: “è sempre un piacere ritrovare gli amici e i colleghi delle Fiamme Gialle, specialmente oggi che ricevo da loro un riconoscimento per il mio lavoro da Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di canottaggio. Da Dittì sapere di poter contare su un Gruppo Sportivo come quello delle Fiamme Gialle, che ha nel DNA la ricerca del campione, grazie a decenni di esperienza e a un serbatoio di atleti e professionisti di altissimo livello, dà a me e a tutto il canottaggio italiano la possibilità di ambire a risultati prestigiosi che oggi siamo qui a festeggiare”.

La campionessa olimpica Valentina Rodini dopo essere stata premiata dalla Fiamme Gialle: “se sono riuscita a vincere l’oro alle Olimpiadi è anche grazie alle Fiamme Gialle che hanno creduto in me e mi hanno supportato sotto ogni aspetto. Oggi ricevere un riconoscimento da loro mi rende orgogliosa e mi sprona a dare ancora di più. E’ una meravigliosa famiglia e sono felice di farne parte e di aver contribuito ad accrescerne il prestigio”.

Parole di gratitudine per il due volte bronzo olimpico Matteo Lodo: “essere premiati in casa è sempre un grande onore. Sono cresciuto nella Fiamme Gialle e per me è una seconda famiglia. Da bambino sognavo momenti come questi guardando i campioni che hanno fatto la storia di questo Corpo e dello sport italiano. Meno di tre anni dalle prossime Olimpiadi che saranno, se tutto andrà bene, la mia terza partecipazione olimpica dove cercheremo ancora una volta di essere protagonisti”.

Giuseppe Vicino due volte bronzo olimpico: “sono stati due anni molto difficili che siamo riusciti a superare solamente grazie alla vicinanza della Guardia di Finanza che ci ha supportati durante i periodi duri del lockdown. La medaglia di bronzo vinta a Tokyo è il frutto dei sacrifici e della resilienza che noi italiani abbiamo dimostrato durante la pandemia. Ringrazio il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, la Gerarchia e tutto il Personale che con il loro lavoro mi ha messo nelle migliori condizioni per ottenere l’alloro olimpico”.