Non avrebbe voluto scendere in pista il primo maggio di venticinque anni fa. A Imola, Gp di San Marino però, terza prova di quel mondiale stregato, Ayrton Senna aveva conquistato la pole: ma la corsa finì al settimo giro. Un urto mortale che tolse per sempre alle corse non solo un campione di 34 anni con tre mondiali vinti, ma anche un uomo eccezionale. La tragedia arriva ovunque, attraversa le tv, lascia un mondo e un Paese, il Brasile, tramortito dal dolore.

Perché Senna non era uno come tanti. In questi venticinque anni il ricordo del pilota-fenomeno non si è mai spento. E anche oggi sono tante le iniziative in occasione di questo triste anniversario.

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sarà teatro oggi dell’Ayrton Day per dare modo agli appassionati di vivere in diversi modi la commemorazione attraverso esibizioni in pista delle vetture di F1 e auto storiche.

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