Una cronoscalata Cividale-Castelmonte da incorniciare per Diego Degasperi, al secondo centro stagionale dopo il trionfo siglato sull’Alpe del Nevegal.

Erano otto anni che il pilota di Trento non riusciva a primeggiare in terra friulana ma il successo ottenuto, nel recente weekend, non solo scaccia l’amarezza per l’epilogo nella serie europea ma gli consente di mettere in bacheca il Trofeo Italiano Velocità Montagna, zona nord.

Il portacolori della scuderia Vimotorsport, al volante della consueta Osella FA30/GEA curata dal Team Faggioli, dopo una prima salita di prova a rilento, per il raggiungimento di un concorrente che lo precedeva, metteva in chiaro le proprie ambizioni già dalla successiva tornata.

Suo il miglior tempo, con il solo Liber a tenere il passo, mentre dietro si creava già un abisso.

“Siamo partiti bene nella prima manche di prova” – racconta Degasperi – “ma abbiamo purtroppo incontrato un concorrente che precedeva in maniera lenta e non ci ha permesso il sorpasso. Nella seconda, nonostante il solito problema al cambio che è stato definitivamente risolto dalla squadra, siamo andati decisamente meglio ed abbiamo segnato il miglior tempo.”

In gara 1 l’uscita di scena di Liber, a causa di una toccata, apriva la strada al pilota di Trento, autore della migliore prestazione ed in grado di imprimere un ritmo inavvicinabile per gli altri.

Quasi venti secondi al secondo, oltre ventidue al terzo e così via, a dimostrare sia un ottimo stato di forma che la voglia di buttarsi alle spalle la delusione per la campagna continentale.

In gara 2 la musica non cambiava e Degasperi infliggeva un’ulteriore spallata che annichiliva definitivamente gli avversari, il primo dei quali concludeva ad oltre quaranta secondi di gap.

Alla vittoria assoluta va ad aggiungersi il successo in gruppo E2SS ed in classe E2SS3000.

“La prima manche di gara è filata via liscia” – aggiunge Degasperi – “ma, sul finale, quello che si era dimostrato l’unico rivale in grado di portarmi via la vittoria, il veronese Liber, usciva di scena per un incidente. Non fidandomi del meteo, dava acqua nelle ore pomeridiane, ho affrontato gara 1 al massimo, sapendo che le possibilità di vittoria assoluta erano concrete. Ho spinto al massimo perchè volevo creare un gap tale da poterlo gestire in caso di bagnato. Ho staccato un tempo incredibile, vicino ai tre netti, che entra di diritto tra i migliori tre di questa manifestazione. Nella seconda manche non ho forzato più del dovuto, visto il margine di sicurezza a disposizione, ed abbiamo portato a casa una vittoria incredibile. Il Team Faggioli e le gomme Pirelli hanno svolto un lavoro eccezionale. Abbiamo risolto quel problema al cambio che ci portavamo dietro da tempo. Abbiamo vinto anche il TIVM, in assoluta, e la soddisfazione è tantissima perchè quando gira tutto alla perfezione arrivano dei grandi risultati. È bellissimo.”

Il modo migliore per avvicinarsi all’evento più importante dell’intera stagione, la finale biennale europea del FIA Hill Climb Masters, in programma al 10 Ottobre in Portogallo, a Braga.