Si è svolta oggi nella casa di reclusione romana di Rebibbia la festa finale del progetto “Lo sport entra nelle carceri”, coordinato dal CONI Lazio e partecipato dalla Regione, attraverso l’assessorato allo sport e alle politiche sociali.

Sul campo di calcio all’interno del carcere le due rappresentative “di casa” e una selezione dell’Atletico Ladispoli (campionato promozione), rinforzato dagli innesti degli attori Antonio Giuliani e Carmine Faraco, hanno dato vita a un triangolare di calcio a otto, vinto di misura (1-0) da una delle due squadre interne, entrambe allenate dal tecnico federale Giulia Lisi. Ma, in realtà, a vincere è stato lo sport, rimedio universale in grado di regalare preziosi momenti di normalità e spensieratezza.

Per questo evento, i detenuti hanno avuto anche il permesso, da parte dell’amministrazione carceraria, di sistemare il malandato campo di tennis con una nuova copertura in sintetico azzurro dove due maestri della federazione tennis, Massimo Vellini e Andrea Pelliccioni, hanno misurato i progressi dei loro allievi, allenati nel corso dell’anno. E’ stato anche donato un nuovo biliardino da un’associazione civica della capitale.
La festa si è chiusa con la consegna di una medaglia ricordo dell’evento a tutti i partecipanti, che hanno voluto a loro volta donare al presidente Riccardo Viola un mosaico con il logo del CONI, frutto del lavoro del laboratorio del carcere. Tra i presenti il direttore del carcere Stefano Ricca, sempre sensibile a questo genere di iniziative; l’assessore regionale allo sport, alle politiche sociali e sicurezza Rita Visini, partner del CONI Lazio nel progetto “Compagni di Sport”, il garante dei detenuti di Roma Capitale Gabriella Stramaccioni; il vicepresidente e l’assessore allo sport del IV municipio Rolando Proietti Tozzi e Stefano Rosati.