Il Club alpino italiano ha la possibilità di diventare un ente di eccellenza nella formazione professionale degli studenti delle scuole superiori, in particolare degli istituti di montagna.

E’ questo uno dei punti più importanti usciti dalla riunione di insediamento del Comitato Paritetico CAI – MIUR, previsto dal nuovo Protocollo d’Intesa siglato lo scorso ottobre.

“Nel corso della riunione al Ministero si è stabilito di puntare sulla possibilità per le scuole superiori di attivare per i propri alunni dei percorsi di alternanza scuola-lavoro con le nostre Sezioni in tutta Italia”, afferma la Vicepresidente del CAI Lorella Franceschini, presente a Roma. “Il Ministero ha dato la propria disponibilità a promuovere il Club alpino italiano presso gli istituti scolastici come soggetto formatore di eccellenza, per il fatto che la nostra offerta formativa si rivolge agli studenti di tutte le tipologie di scuole. In secondo luogo, data la nostra presenza capillare su tutto il territorio nazionale, possiamo rivolgerci anche a quegli istituti che si trovano in aree con minore tessuto economico e minore presenza di imprese, in primis quelli che si trovano in montagna”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il referente del progetto CAI – Scuola Francesco Carrer, che spiega: “per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro anche gli istituti tecnici e professionali, nonostante abbiano riferimenti precostituiti, cominciano ad avere difficoltà visto l’elevato numero di ragazzi da inserire nei percorsi di ASL. Per non parlare del mondo dei licei, ai quali sono iscritti oltre la metà degli alunni del triennio superiore, che, non avendo nessun riferimento, stanno cercando spazi di collocazione. Per questi motivi la nostra presenza in tutta Italia, soprattutto nelle zone montane, può essere molto utile. Inoltre è stato riconosciuto come il CAI sia in grado di garantire esperienze pregnanti dal punto di vista qualitativo, lo dimostrano quelle già concluse, con entusiastica partecipazione dei ragazzi, dei docenti e dei dirigenti scolastici. Possiamo svolgere il nostro ruolo formativo in maniera egregia, portando molti giovani a contatto con i valori del volontariato e coinvolgendoli in esperienze formative di educazione alla cittadinanza, che passa attraverso la scoperta dell’importanza dell’ambiente come risorsa collettiva e come esigenza di tutela, cura e conoscenza”.

L’alternanza scuola-lavoro è un punto specifico dell’Intesa siglata lo scorso autunno e prevede la possibilità di attivare esperienze nelle sedi delle Sezioni CAI sul territorio nazionale rivolte alla gestione di eventi culturali, alla valorizzazione del patrimonio librario, all’organizzazione di eventi sociali, allo sviluppo di progetti di inclusione e formazione e all’attività di rilevamento, segnaletica, mappatura dei percorsi storici e delle aree di pregio ambientale. Tutto questo per fare dell’ambiente montano il laboratorio naturale per avviare i giovani alla conoscenza delle risorse e degli equilibri dell’ecosistema, in particolare delle terre alte.

Per quanto riguarda il CAI, il Comitato Paritetico appena insediato è composto, oltre che da Franceschini e Carrer, da Luisa Ruberl e Giampaolo Boscariol.