Un’altra edizione da incorniciare, la decima, per “Via le Mani”, la regata contro la violenza sulle donne diventata ormai una classica nel calendario remiero nazionale. Il tratto di Tevere prospiciente il galleggiante del Circolo Canottieri Roma è stato nuovamente teatro di una sfida nella sfida: oltre a quella tra i tanti equipaggi in gara, la battaglia contro un nemico subdolo, sostenendo le iniziative messe in campo dalle volontarie di Telefono Rosa per combatterlo. Alla nota organizzazione sarà come di consueto devoluto l’intero ricavato di questo appuntamento ideato da Hands Off Women e organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio, dal Comitato regionale Lazio Fic e dal Circolo Canottieri Roma. Alla cifra si aggiungerà inoltre l’incasso della vendita di alcune opere del pittore Domenico Lichinchi.

Particolarmente applaudita la performance dell’equipaggio vip dell’associazione Azzurra, composto dalla medaglia di bronzo ad Atene 2004 con il quattro senza P.L. e d.t. del club ospitante, Bruno Mascarenhas; dalla magistrata Simona Calegari; dall’amministratore delegato di Titanus ed ex presidente del Canottieri Roma, Massimo Veneziano; dagli atleti Francesca Rubeo e Tiziano Siniscalchi; dagli attori Loredana Cannata, Ludovico Fremont e Sebastiano Somma, quest’ultimo tra i primissimi animatori dell’evento e amico da sempre dell’organizzazione. Timoniera: Francesca de Tiberiis. Capitano: il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale, partito all’alba da Trieste pur di non mancare l’evento. Responsabile: Ugo Scalise. A vincere è stato però l’equipaggio della Federazione Italiana Canottaggio con la presidente di Hands Off Women Isabella Rauti; il bronzo olimpico in quattro senza ad Atene 2004, musicista e direttore d’orchestra, Lorenzo Porzio; il campione del mondo 2011, Vincenzo Maria Capelli; e gli atleti junior Lucrezia Monaci, Angelica Erpini, Matilde Paoletti, Giorgia Sciattella e Giulia Zaffanella. Timoniere: Giulia Benigni.

Ad animare il resto della regata sono state anzitutto le diciotto imbarcazioni della gara femminile, le nove della competizione maschile e le dieci della sfida tra equipaggi misti. Tra le donne, ha vinto la barca mista Tre Ponti-Tirrenia Todaro-The Core (Silvia De Matteis, Monica Alessandra Tonetti, Giulia Guerrini, Caterina Cadamuro, Maria Vittoria Macconi, Raffaella Polimanti, Arianna Fusco, Simona Mariantoni e Irene Lodo tim.). Seconda Tre Ponti (barca rossa), terza Canottieri Roma-Armi. Il più forte tra gli uomini è stato l’otto del Circolo Canottieri Roma (Leonardo Calabrese, Lorenzo Guido, Massimo Iaccarini, Bruno Mascarenhas, Carlo Alberto Marra, Marco Tagliati, Fabio Micozzi, Matteo Albanesi e Anna Bertoldi timoniera), seguito da Tre Ponti e da Circolo Canottieri Roma (barca gialla). Per quanto riguarda infine la gara mista, successo ancora per il Canottieri Roma (Giorgio Calò, Paolo Fabrizi, Francesco Renzi, Barbara Valente, Federico Tiberi, Assia Rosati, Federica Latini e Paola Mancini, con Francesca de Tiberiis al timone), davanti al CUS Bari e al Canottieri Roma (barca rossa). Tifo scatenato al galleggiante dal neocanottiere Massimiliano Rosolino.

INSIEME. Tra le autorità presenti, il delegato allo Sport della Regione Lazio, Roberto Tavani. Ospite a sorpresa l’attrice Fioretta Mari, protagonista di un toccante discorso in cui ha rievocato un terribile episodio di violenza di cui è stata vittima in tenera età. Tra gli stand presenti, quello del Museo del Tevere e di RosaRemo, l’organizzazione che sostiene le pazienti oncologiche attraverso i benefici del canottaggio.
“Siamo orgogliosi di confermarci la casa di Via le Mani. Tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare e noi saremo qui a impegnarci insieme a voi” ha detto nel suo intervento il presidente del club giallorosso, Paolo Vitale. Oltre a lui, a fare gli onori di casa c’erano il vicepresidente Umberto Tersigni, il segretario generale Marcello Scotto e i consiglieri Lorenzo Guido (canottaggio), Massimo Matteini (tesoreria), Andrea Calderai (manutenzione), Fabio Pizzolato (personale), Mauro Bisogno (ristorazione) e Mario Martelli (segretario del Consiglio). Tutti ad applaudire le atlete e gli atleti impegnati in acqua per sfidare se stessi. Ma non solo: la gara contro la violenza di genere deve continuare.

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