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Ciclismo, Maratona dles Dolomites, vince Tommaso Elettrico

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Nonostante il freddo alla partenza -5 gradi- c’era Amur, nonostante le nubi basse i cuori rossi spiccavano e simboleggiavano Amur, ma soprattutto c’era Amur per la Maratona dles Dolomites alla sua trentunesima edizione da parte dei 9.129 ciclisti (di cui 962 donne) che sono ufficialmente partiti. Un amore, quello per la bicicletta, che risale a 200 anni fa, quest’anno infatti ricorre il bicentenario. Amur è infatti il tema del 2017 per la regina delle Granfondo internazionali.
Partenza alle 6 e 30 da La Villa (con arrivo a Corvara) con al via 69 diverse nazionalità e partecipanti selezionati tra le oltre 33.000 richieste di adesione, con per la prima volta 3.500 ciclisti, sul totale degli iscritti, al loro debutto lungo i percorsi della Maratona. Il sorteggio, infatti, ha fatto in modo che ci fosse un cambiamento dei partecipanti dando la possibilità a nuovi ciclisti di conoscere l’Alta Badia e le Dolomiti.

Tre i percorsi lungo i passi chiusi al traffico che hanno fatto la storia del ciclismo: Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola, Giau tutti rigorosamente chiusi al traffico.
Le distanze: Lungo di 138 chilometri e 4230 metri di dislivello, Medio di 106 chilometri e 3130 metri di dislivello e Sella Ronda di 55 chilometri e 1780 metri di dislivello.
La metà dei ciclisti è italiana, l’altra proviene da tutti i cinque continenti. Da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca i paesi con più rappresentanti europei, mentre Emirati Arabi, Thailandia, Cina, Costa Rica e Brasile, sono quelli con i ciclisti che arrivano da più lontano.

La gara
Una vittoria annunciata quella di Tommaso Elettrico di Matera (Pz) Il vincitore della 31esima edizione della Maratona dles Dolomites-ENEL che all’arrivo ha dichiarato: “Ho fatto un numero incredibile, sono partito quando mancavano tantissimi km al traguardo. Non ci credo, è la realizzazione di un sogno, per arrivare qui ho fatto veramente tantissimi sacrifici. La vittoria mi ha ripagato di tutto, anche la fiducia della mia squadra. Due anni fa ero partito per il lungo, avevo sbagliato strada ma ero comunque riuscito a vincere il medio. Oggi mi sono tolto un piccolo sassolino dalle scarpe… Venivo da 40 gradi a Matera (la mia città) e le basse temperature mi hanno impedito di allenarmi di più, ho sofferto sul Falzarego ma ce l’ho fatta. Mi sono reso conto di aver vinto solo quando ho visto lo striscione dell’ultimo chilometro”. Tommaso Elettrico ha concluso la gara in 4h37’21” davanti a Vincenzo Pisani a 1’13” ed Enrico Zen, terzo a 3’37”. L’edizione femminile è stata vinta da Erica Magnaldi di Cuneo che ha cosi commentato la sua gara: “Ci tenevo tantissimo, lo scorso anno ho vinto il medio e quest’anno volevo fare il lungo pur sapendo che era difficile. Ho avuto paura durante tutta la gara di essere ripresa da qualche avversaria, per questo non ho mai mollato, grazie anche a compagni che mi hanno sostenuta e supporta sui passi e durante gli scollinamenti. Sono felicissima ed emozionatissima”. Seconda classificata Van Der Moeren Ils del Belgio con 5.20.04 e terza la tedesca Rausch Christina con 5.22.31 (in allegato la cronaca della gara).