Amanda Spratt
Amanda Spratt

Arrivano le Alpi ed ecco i primi colpi di scena al 29° Giro Rosa: La Sovico – Gerola Alta, tappa con arrivo in salita di 114.1 km, ha visto il trionfo di Amanda Spratt (Mitchelton-Scott), al termine di una grande frazione ricca di emozioni. Si parte da Sovico, città del Patron del Giro Giuseppe Rivolta dove alla partenza erano presenti tra gli altri Davide Cassani (CT della Nazionale Italiana di ciclismo maschile), Claudio Chiappucci (ex pro) e la showgirl Justine Mattera, grande appassionata di ciclismo. Le squadre delle favorite non hanno permesso gli svariati tentativi di attacco, andati tutti a vuoto, incluso quello della colombiana Jessica Parra (Servetto – Stradalli Alurecycling), ripresa nei pressi del traguardo volante di Delebio, vinto da Riejanne Markus (Waowdeals Pro Cycling) sulla britannica Dani King. Elisa Longo Borghini, capitana delle Wiggle High5, ha difficoltà nel tratto di pianura che la costringono a sostituire più volte la bicicletta, mentre Mitchelton-Scott e Canyon-Sram lavorano per Annemiek Van Vleuten e Kasia Niewiadoma, le proprie capitane.

Ad inizio salita il gruppo resta compatto ed Elisa torna in gruppo e poi prende il largo insieme ad altre undici atlete, incluse le due scalatrici della Cervelo – Bigla Ashleigh Moolman – Pasio e Cecilie Uttrup Ludwig. Perde terreno quasi subito la Maglia Rosa di Ruth Winder, che comunque riesce a gestire le forze salendo con il proprio passo. ai – 4 attacca Kasia Niewiadoma, seguita da Moolman, Van Vleuten e Spratt, che contrattacca poco dopo. L’australiana della Mitchelton – Scott guadagna subito alcuni metri sulle avversarie e al suo inseguimento sono in quattro: Merino (Movistar), Uttrup Ludwig (Cervelo), Niewiadoma (Canyon – SRAM) e Van Vleuten (Mitchelton – Scott). Cecilie Uttrup Ludwig rimane poi da sola all’inseguimento della australiana, che resiste e va a vincere davanti alla compagna di squadra Van Vleuten e alla sudafricana Moolman – Pasio. Domani è in programma l’attesissima cronoscalata individuale da Lanzada alla Diga di Campo Moro: 15 km con oltre mille metri di dislivello che cambieranno ulteriormente la classifica generale. (Foto di Flaviano Ossola)