Una festosa platea di studenti delle scuole primarie di Viterbo ha presenziato, questa mattina, nella prestigiosa sede di palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, alla presentazione del libro “La léngua vitorbese. I° premio di poesia in dialetto viterbese”. A fare gli onori di casa il presidente Mario Brutti. Ad Antonello Ricci il compito di coordinare gli interventi dei convenuti: Ostelvio Celestini, decano della poesia dialettale viterbese e rappresentante dell’associazione Tuscia dialettale; Paolo Bracaglia, per il Comitato di quartiere Pianoscarano; Massimo Mecarini, per il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa; del curatore del volume, Marco D’Aureli della Banda del racconto. Presente la vicesindaca Luisa Ciambella.

La consegna delle copie destinata alle classi (oltre cento gli studenti presenti) è stata preceduta dalla lettura, affidata a Pietro Benedetti, di alcune poesie fra quelle premiate. Con un divertente e intenso fuori programma durante la lettura della poesia vincitrice: “Dante ma Ppiascarano”. Gli alunni della 4 E della “Canevari” infatti, andando in sovrapposizione alla voce di Pietro Benedetti, hanno iniziato a recitare, dapprima a voce bassa per poi andare su di volume, i loro versi fino a coprire la voce dell’attore. Al termine, il momento più atteso: Mario Brutti e Luisa Ciambella hanno consegnato le copie del libro, pubblicato dall’editore Davide Ghaleb, destinate agli autori e alle scuole.

Si conclude con questo evento il progetto che ha visto la realizzazione del primo premio di poesia dialettale viterbese, la pubblicazione di una antologia di poesia del poeta “piascaranese” Emilio Maggini e la presentazione del volume che raccoglie vincitori e segnalati del concorso per le scuole e di quello senza limiti di età.

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