Porsche Come
Porsche Come

La terza gara della Carrera Cup Italia a Imola è stata caratterizzata da condizione meteo più che avverse che hanno reso la vita non facile ai piloti della serie tricolore. A dettare il ritmo con la pista bagnata è stato un più che veloce Come Ledogar, il quale quest’anno si divide il volante di una 911 GT3 Cup con l’ucraino Oleksandr Gaidai, team manager e pilota dello Tsunami RT – Centro Porsche Padova. Il francese vicecampione 2015 è uscito dal circuito del Santerno con una pole, la vittoria in Gara 1 e quella nella mini-endurance da poco terminata, che gli hanno permesso di ottenere il primato nella serie tricolore dove vanta 70 punti.

Protagonista assoluto è stato anche uno dei giovani dello Scholarship Programme, Alessio Rovera, secondo alle spalle del pilota di Lione. Il varesino partito dalla pole per la somma dei best lap delle due qualifiche, è stato passato dal driver transalpino subentrato a Gaidai, in occasione della sosta box. In ogni caso il portacolori della Ebimotors – Centro Porsche Verona è uscito dall’Autodromo intitolato a Enzo e Dino Ferrari con il secondo posto nella classifica assoluta a sole 10 lunghezze da Ledogar.

La terza corsa del weekend ha portato il primo podio anche ad un altro Under 26 dello Scholarship, Daniele Di Amato, terzo nonostante qualche errore di gara che gli ha fatto perdere terreno prezioso. Grande rimonta quella messa in scena da Enrico Fulgenzi (TAM Racing – Centro Porsche Latina), che nonostante abbia lamentato problemi di bilanciamento durante il corso del weekend è riuscito a transitare sotto la bandiera a scacchi quarto, dopo essere partito dalla sedicesima posizione. Alle spalle dello jesino hanno terminato la gara altri due giovani, Eric Scalvini (Dinamic Motorsport) e il canadese Mikael Grenier (Tsunami RT – Centro Porsche Padova), penalizzato con un drive through comminatogli per un’irregolarità durante la sosta box mentre occupava la seconda posizione.

Amaro in bocca per Mattia Drudi (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Modena), che poco dopo il rientro della safety car (che ha percorso i primi quattro giri della corsa per motivi di sicurezza), è stato protagonista di un’escursione sulla sabbia alla Rivazza che ha danneggiato il radiatore della sua vettura. Il romagnolo che prima della gara occupava provvisoriamente la testa del Campionato è uscito dalla mini-endurance a secco di punti. Poca fortuna anche per il rientrante Gianluca Giraudi (Ebimotors – Centro Porsche Torino), fermo contro le barriere del Tamburello a seguito di un’uscita di pista mentre era in lotta per la parte alta della classifica.

Nella Michelin Cup a salire in cattedra per la prima volta quest’anno è stato Marco Pellegrini seguito dal compagno di squadra Alex De Giacomi (Dinamic Motorsport) e da Marco Cassarà (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Roma). Quest’ultimo grazie ai podi conquistati ad Imola è il nuovo leader della classe dedicata ai gentlemen driver Porsche.

Da segnalare infine la bandiera rossa esposta nelle battute finali della corsa a causa di un testa coda proprio di Pellegrini rimasto fermo in una posizione non sicura.
Il prossimo appuntamento è in programma a Misano l’11 e il 12 giugno.

Articolo precedenteRunfest, Foro Italico “assalito” da migliaia di appassionati
Prossimo articoloMondiale MX2, Bernardini ottavo in Spagna